Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Mobilitazione nazionale davanti alle scuole

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2011-10-15-volantino_PD-scuola_Page_2_700x994Nei prossimi 15 anni la spesa per l’istruzione sarà ridotta dal 4,2% al 3,4%. La media Ocse è 5,7%. Su 35 miliardi di euro di tagli alla spesa pubblica nei prossimi

tre anni, 13 verranno dall’istruzione (Documento di Economia e Finanza del governo). Con la crisi economica, invece di sostenere il lavoro, il governo Berlusconi

compie il più grande licenziamento di massa della storia italiana. Anche quest’anno lascia a casa 19.700 insegnanti e 14.500 Ata.

 

 

LE CONSEGUENZE DEI TAGLI

 

Classi sovraffollate, migliaia di bambini e

bambine senza scuola dell’infanzia, studenti con disabilità senza sostegno

Abolizione del tempo pieno con le compresenze

e riduzione delle ore di lezione per ogni ordine di scuola.

Riduzione dei laboratori e degli insegnanti

tecnico pratici, bambini in stato d’abbandono per mancanza di collaboratori scolastici.

Abbassamento dell’obbligo d’istruzione

a 15 anni come in Grecia, Cipro e Portogallo, aumento della dispersione e dell’abbandono scolastico, Incremento dei divari sociali e delle disuguaglianze

Meno conoscenza per tutti, Paese più povero

e meno competitivo

 

RICOSTRUIAMO L’ITALIA NELLE SCUOLE

 

Le proposte del Partito Democratico

Riallineare l’investimento in istruzione alla media europea combattendo l’evasione fiscale, tassando i grandi patrimoni, riallineando la tassazione delle rendite all’Europa.

Più Diritti

Asilo nido non più come servizio a domanda individuale, ma come diritto educativo.Un posto nella scuola dell’infanzia per tutti i bambini e le bambine del Paese.

Più Istruzione

Valorizzare la scuola primaria che il Governo ha distrutto, in particolare i modelli educativi del tempo pieno e del modulo a 30 ore con le compresenze.

Innovare la scuola media e superiore partendo dalle buone pratiche didattiche sperimentate dalle scuole autonome.

Combattere la dispersione scolastica e l’abbandono.

Alzare i livelli di apprendimento degli studenti. 

Alle superiori, istituire un biennio unitario e un triennio di indirizzo, per consentire ai ragazzi di compiere scelte più consapevoli per il proprio futuro.

Più qualità

Definire le zone di educazione prioritaria per offrire una scuola pubblica di qualità a partire dalle periferie delle città, nel mezzogiorno del Paese nelle zone economicamente

depresse. L’unità d’Italia la ricostruiremo a scuola. 

Investire sulla formazione in servizio degli insegnanti

Scuole aperte tutto il giorno e tutto l’anno, affinché la scuola diventi il cuore pulsante delle comunità locali.

Più tecnologie

Innovazione didattica e infrastrutturazione tecnologica delle scuole per catturare e accendere la passione per lo studio dei nativi digitali

Più sicurezza

Due edifici scolastici su tre non sono a norma di legge, per questo è urgente mettere subito in sicurezza il 65 per cento delle scuole italiane. Occorre un piano

straordinario per l’edilizia scolastica, allentando il patto di stabilità interno per permettere ai Comuni di investire le risorse disponibili in cassa e rifinanziando la legge 23.

 

ZERO PRECARIETÀ, 100% QUALITA’ DIDATTICA

 

Il Pd vuole un solo inserimento: contratto a tempo indeterminato per chi lavora su posti vacanti.

È un’OPERAZIONE A COSTO ZERO perché lo Stato

paga già le ferie non godute e la disoccupazione. Organico Funzionale ad ogni scuola, insegnanti stabili per rispondere ai bisogni educativi speciali. Zero precarietà uguale continuità

didattica e qualità dell’insegnamento!

 

 

PER QUESTI MOTIVI IL PD PROVINCIALE DI PAVIA

SI MOBILITA NEL WEEKEND DEL 14-15-16 OTTOBRE

CON PRESIDI DAVANTI ALLE SCUOLE DELLA PROVINCIA


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