
Ferrari: il miglior Natale possibile
Care democratiche e cari democratici,
ci siamo: anche il 2010 sta per chiudersi; un altro anno che vi ha visti in prima linea, ancora una volta. Il vostro supporto è stato straordinario. Siamo andati dappertutto, a casa di tutti i problemi della nostra provincia. Per questo vi ringrazio davvero tanto, a nome mio e di tutto il partito.
Ora arriva il Natale, l'occasione buona per fermarsi un attimo, riordinare le idee e ricaricare le energie. Perché poi si deve ripartire subito, a riprendere in mano la matassa delle emozioni, delle aspettative, dei desideri che ci accomunano e ci spingono a fare politica, ad affrontare gli incredibili attacchi degli ultimi mesi contro la democrazia a Pavia, a ragionare sulla fine di un'epoca berlusconiana e a muoverci in vista delle elezioni provinciali; ad aspettare l'anniversario dell'unità d'Italia con la stessa passione, la stessa idealità e memoria dei valori, con lo stesso senso di responsabilità e di pragmatismo con cui facciamo politica.
Una matassa che ogni tanto s'arruffa e s'annoda, lo sappiamo. Allora Natale sia l'occasione perché ognuno di noi dia più forma ai propri desideri, li incarti come se fossero il più bel regalo da ricevere; scelga la via più veloce per realizzarli e recuperi le ragioni del proprio impegno laddove si siano perse per strada, ma senza rinnegare il proprio modo d'essere. Mai. Nei giorni scorsi ho riletto alcune pagine di Eugenio Colorni, il filosofo ucciso dai fascisti durante la seconda guerra mondiale. Colorni aveva 35 anni, la mia età, quando è morto. E allora penso, e mi sembra incredibile il coraggio e l'orgoglio di persone come Colorni, che hanno vissuto in condizioni di vita così difficili. A Colorni bastarono soltanto 35 anni di vita per diventare l'uomo e il filosofo che fu: uomo generoso, integro e profondo, capace di un impegno antifascista di campo, intenso, e filosofo che seppe mettere a frutto per le generazioni future la sua straordinaria capacità introspettiva madre della psicanalisi; intellettuale decisivo per la storia del nostro paese, che seppe condurre con grande lucidità politica la battaglia federalista europea, scrivendo il manifesto di Ventotene, ancora oggi testo di grande attualità.
E allora penso che questa sia la storia di un grande democratico, di uno dei tanti padri fondatori della nostra democrazia, ma anche un pezzo della storia del nostro partito. Il suo insegnamento, ancora così vivo, dev'essere uno sprone per noi a non mollare, a credere che un paese migliore è possibile, a non abbandonare la speranza, come seppe fare Colorni nella tragedia della seconda guerra mondiale affidandosi ai suoi mezzi e facendo appello alle sue responsabilità d'italiano.
Approfittiamo tutti noi di questo Natale per non lamentare l'assenza di un partito perfetto, che forse non esiste, ma continuiamo a costruire, pezzettino per pezzettino, annodando e sciogliendo la nostra piccola matassa, il migliore partito possibile. Unito e compatto, per quanto possibile. Che riesca, per quanto possibile, a rappresentare un progetto in cui i cittadini pavesi possano finalmente riconoscersi e per cui valga la pena battersi, perché noi siamo democratici e perché è a noi che la storia ha consegnato la giustizia, la libertà e l'importanza del cambiamento.
Io, intanto, cercherò di essere il migliore segretario possibile.
Vi auguro di cuore un buon Natale.
Alan Ferrari





