Il Presidente incaricato professor Mario Monti sta procedendo con le consultazioni che dovrebbero concludersi nella giornata di oggi. Sicuramente ha già dato dimostrazione di operare con uno stile sobrio con la necessaria rapidità e con un’impostazione adeguata al grave momento che il Paese sta attraversando. Molto positiva la decisione di consultare le rappresentanze dei giovani e delle donne, un’innovazione che dà il segno della strada che si vuole intraprendere. Sacrifici sì, ma con equità e rigore, “lacrime e sangue no” per un’azione finalizzata al rilancio del Paese intervenendo sulla crescita e sullo sviluppo. Considero positivo il fatto che il Presidente incaricato non si ponga limiti temporali, pur rispettando il ruolo e le decisioni che le forze politiche in ogni momento potranno assumere. Di fronte a questo comportamento è necessario un grande senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche che ci siano o meno ministri politici, che decide di appoggiare il tentativo di Monti lo faccia davvero, in modo chiaro, trasparente,senza furberie che farebbero solo il male dell’Italia. Questo è un Governo di emergenza, che nessuno può etichettare; un Governo per affrontare l’ emergenza economia e sociale e per dare risposte concrete alle questioni istituzionali. Il parlamento si impegni ad una nuova legge elettorale. Questo Governo certamente non interrompe la dialettica democratica, non ostacola lo sviluppo della democrazia,anzi può essere foriero dell’avvio di una nuova stagione di grande rinnovamento della politica e dei partiti, i quali devono prepararsi al meglio a tornare a svolgere in modo diretto un ruolo di Governo del Paese adeguato e corrispondente alla fase nuova che praticamente si è già aperta.




