Il Gruppo regionale del Partito democratico in Consiglio regionale ha votato contro, ieri, mercoledì 26 ottobre 2011, in VI Commissione Ambiente, all’Atto di indirizzi in materia di programmazione della gestione dei rifiuti sottoposto al Consiglio dalla Giunta.
“Questa proposta che ha anche elementi condivisibili in quanto si rifà alle normative nazionali ed europee più avanzate, non è una reale programmazione poiché mancano elementi fondamentali come le indicazioni delle priorità e soprattutto non vengono esplicitate le risorse finanziarie – commenta Giuseppe Villani, consigliere regionale e capogruppo del Pd in Commissione Ambiente –. In questo modo rimaniamo nella logica dell’annuncio e non in un vero via libera all’azione”.
Cosa manca, in sostanza, a questo piano, secondo il Pd, e che ha indotto i consiglieri a votare contro il provvedimento? Villani risponde per punti: “L’atto della Regione non prevede i due interventi finalizzati alla diffusione in tutta la Lombardia della percentuale di raccolta differenziata, ovvero il 65% entro il 31 dicembre 2012, cioè il passaggio da tassa a tariffa e l’obbligatorietà del rispetto della legge nazionale. Altro aspetto importante è la partita della gestione dei rifiuti speciali per i quali, anche se la normativa nazionale non lo consente pienamente, occorrerebbe una programmazione regionale, onde evitare i danni ambientali, gli abusivismi e i traffici illegali. Per questo abbiamo proposto un’iniziativa consiliare per una modifica della normativa nazionale, introducendo elementi necessari all’autosufficienza regionale. Sempre su questo tema, particolare importanza è stata sottolineata per quanto riguarda lo smaltimento dei materiali contenenti amianto. Su questi ultimi abbiamo proposto alla Giunta di passare dalle intenzioni ai fatti prevedendo un censimento dell’amianto presente in Lombardia, incentivi per la sostituzione dei tetti in amianto con tetti fotovoltaici, la certificazione, da parte della Regione, delle nuove tecnologie per lo smaltimento dell’amianto alternative alla discarica, e soprattutto l’individuazione di siti di smaltimento per bacini provinciali per rispettare la scadenza del 2016, prevista dal Piano regionale amianto Lombardia, che prevede di eliminarlo in tutto il territorio. Un ulteriore punto è stata la richiesta del potenziamento dei controlli, dotando gli enti preposti di più personale, risorse e mezzi, specialmente nel campo dello spandimento dei fanghi in agricoltura e nel settore delle bonifiche ambientali”.
Milano, 27 ottobre 2011




