Stamattina, dopo un lungo periodo di inattività puntualmente denunciato dal Pd, sono finalmente ripresi i lavori della Commissione VI Ambiente e Protezione civile, ripartendo da proposte delle opposizioni ed in particolare del gruppo del Partito Democratico. In primo luogo il progetto di legge 0083 relativo alle nuove norme per la coltivazione di sostanze minerali di cave, teso alla salvaguardia del territorio, ad una più puntuale programmazione, ad una valorizzazione degli enti locali e delle province. Anche l’Idv ed il centrodestra successivamente hanno presentato i loro Odg . Ci confronteremo, ma soprattutto abbiamo proposto di avviare una serie di audizioni con forze economiche, sociali ed istituzionali, inoltre abbiamo proposto di fare presto per portare in aula il provvedimento entro un mese e discuterlo entro l’anno. All’Odg anche il regolamento regionale di attuazione della Legge 2 febbraio 2010 in merito alle norme in materia di valutazione di impianto ambientale (Via). Anche da questo punto di vista ci siamo già attivati per aprire un confronto con tecnici ed amministratori, predisporre un nostro pacchetto di proposte entro mercoledì prossimo, per fare in modo che la Via diventi, oltre che obbligatoria rispetto a progetti di grande impatto anche un atto preliminare a qualunque tipo di approvazione. Inoltre ho fatto presente informalmente tutte le criticità presenti per quanto riguarda la discarica di amianto di Ferrera Erbognone ed ho preannunciato che presenterò in tempo reale una interpellanza perché anche la commissione valuti tutti gli aspetti di una discarica che ricadrebbe su un territorio fragile, già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale, con la presenza della raffineria di Sannazzaro e considerando la forte contrarietà già espressa da migliaia di cittadini attraverso una petizione popolare e dagli stessi abitanti di Ferrera che erano stati consultati attraverso un’assemblea popolare. Inoltre ho sollecitato la immediata convocazione del gruppo di lavoro sulla nuova legge per la bonifica, per affrontare seriamente i problemi legati alla salute dei cittadini e per lo smaltimento dell’amianto, considerando in modo prioritario la situazione dell’ex Fibronit. Agli impegni devono seguire i fatti, ciascuno deve fare la sua parte per trovare i necessari finanziamenti.




