Oggi, mercoledì 5 ottobre 2011, in Commissione consiliare Ambiente, è stato trovato l'accordo su un provvedimento, votato all'unanimità, che prevede il raddoppio dei prezzi di escavazione per alcune tipologie di materiali, come sabbia e ghiaia e pietre ornamentali.
"Si tratta di un buon primo passo - commenta Giuseppe Civati, consigliere regionale del Pd - perché l'aumento dei prezzi, più in linea con quelli di altre regioni italiane e di altri Paesi europei, consente di porre un argine al consumo di suolo e di favorire il riciclo dei materiali inerti. Regione Lombardia, con un provvedimento di Giunta che stiamo cercando di modificare con una proposta di legge, ancora una volta aveva stabilito prezzi troppo bassi, quasi ridicoli. Per tutelare l'ambiente non solo a parole, Formigoni e la sua giunta devono concretamente andare nella direzione proposta non solo dal Pd, ma anche da settori della maggioranza di centrodestra".
L'iniziativa era partita da un emendamento del collega Angelo Costanzo che assieme agli altri componenti del Pd in VI Commissione Ambiente aveva depositato una proposta che "ha consentito di arrivare a un giusto prezzo delle tariffe di escavazione - conferma Costanzo -. Tuttavia, nel frattempo, per i ritardi della Giunta, le tariffe sono ferme dal 2008. Ora dovremo riuscire a modificare la legislazione regionale per mettere concretamente il freno al consumo di suolo e promuovere il riciclo dei materiali inerti".
Il raddoppio dei prezzi su cui oggi in Commissione è stato trovato l'accordo va, dunque, nella direzione auspicata dal Partito democratico: le tariffe passano, infatti, per la sabbia e la ghiaia da 0,041 euro a 1 euro al metro cubo e per le pietre ornamentali da 3,532 a 5 euro al metro cubo. Nelle casse degli enti locali interessati dalla presenza di queste cave entreranno complessivamente 9.110.848 euro in più rispetto alla proposta della Giunta. "Risorse - conclude Costanzo - che in un periodo di difficoltà economica sono importanti".




