Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Villani: lettera aperta sul tema dell'amianto

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amiantoProviamo a ragionare pacatamente sulla questione dell’amianto. Un tema che tiene giustamente banco nel  dibattito tra le forze politiche e i movimenti e le associazioni di cittadini. In alcuni casi anche in modo un po’ concitato e con accenti di carattere propagandistico. Personalmente ritengo che si debba invece cercare di capire le cose da fare da subito e come farle, alfine di risolvere definitivamente il problema.
La legge regionale
Partirei dalla Legge approvata da tempo da Regione Lombardia, la quale stabilisce lo smantellamento dell’amianto in tutta la Regione entro il 2016. Insieme a questo prenderei  in considerazione la vicenda specifica per quanto riguarda l’ex Fibronit. Qui abbiamo un sito da bonificare, che è stato classificato come sito di interesse nazionale, e come priorità di carattere regionale. Proprio partendo da questo  e da altre situazioni presenti in Regione Lombardia, insieme agli altri consiglieri regionali del territorio ho presentato un pdl (progetto di legge, ndr) che cercasse di tenere insieme i tre aspetti fondamentali del problema:
1)      La salute dei cittadini con un’attenzione non solo alle vittime conclamate, malati di mesiotelioma, persone già decedute a causa delle emissioni, famigliari e persone che comunque sono a rischio anche dal punto di vista ambientale.  Occorre infatti un’attenzione particolare da parte di tutte le strutture sanitarie provinciali, la creazione di sportelli amianto e l’individuazione di una struttura per le cure palliative.
2)      La rapida conclusione della bonifica dell’area. Da questo punto di vista esprimo tutto l’apprezzamento per la lodevole attività dell’amministrazione comunale di Broni che tramite la Broni-Stradella spa ha già ottenuto che si appaltassero i lavori di messa in sicurezza. Questo naturalmente non basta. Occorre procedere speditamente per la bonifica complessiva.
3)      Collegato a questo esiste il problema dello smaltimento. Perché evidentemente le 3 questioni sono indissolubilmente legate ed in modo particolare ritengo che senza la soluzione dello smaltimento sarebbe più complicato arrivare alla bonifica.
Se devo dare un giudizio su questi mesi di dibattito all’interno del consiglio regionale devo dire che le innumerevoli audizioni con istituzioni, associazioni ambientaliste, associazioni dei famigliari delle vittime, Anci, Upl, insieme al lavoro della commissione, è sicuramente positivo. La questione dell’amianto, in tutti i suoi aspetti, è tornato al centro del dibattito della commissione, del  gruppo di lavoro appositamente costituito, della Giunta attraverso gli assessori preposti e presto approderà nel Consiglio regionale. Va da sé che insieme a ciò si sono evidenziati anche i limiti dell’attuale azione regionale ed in modo particolare è emersa tutta la questione dei finanziamenti.
Il lavoro ancora da finanziare (bonifica e smaltimento) è stimato in circa 25milioni di euro.
Da questo punto di vista, proprio per tenere insieme tutti gli aspetti, nei giorni scorsi ho presentato un ulteriore strumento legislativo. E’ evidente che il Ministero dell’Ambiente e la stessa Regione Lombardia devono attivarsi per dare una soluzione  al problema. E’ altrettanto evidente che l’attività delle istituzioni locali e di tutti i soggetti impegnati debba trovare una forte coesione ed una forte sinergia soprattutto in relazione a questo fondamentale obiettivo. Per questa ragione ritengo sia utile superare le polemiche e le contrapposizioni degli ultimi mesi che sicuramente non hanno aiutato alla ricerca di una soluzione condivisa. Soluzione condivisa che deve partire dalla reale emergenza.  abbiamo di fronte: quella di un sito da bonificare.
Per quanto riguarda lo smaltimento ritengo che la strada maestra sia quella di muoversi con la massima cautela. Sappiamo bene che questo territorio ha già subito abbastanza. Che è disponibile a farsi carico della soluzione dei propri problemi senza forzature. Ogni soluzione deve essere suffragata da reali e certificate garanzie.
Questo territorio giustamente non vuole scelte calate dall’alto.
Credo che occorra una grande disponibilità di tutti per giungere a soluzioni realmente condivise, realizzando una reale concertazione tra istituzioni locali, amministrazione provinciale e Regione Lombardia affinché si possa trovare una conclusione che risolva ogni problematica e fornisca le garanzie dovute ai cittadini.
Giuseppe Villani, consigliere regionale Gruppo Pd Lombardia