Dopo il Consiglio regionale le commissioni consiliari: da alcune sedute la Lega non si presenta ai lavori pre Aula e il Pdl è a ranghi ridotti. Oggi, mercoledì 6 luglio 2011, la minoranza ha detto basta e si è ritirata dai lavori di commissione che in questi giorni vanno avanti praticamente grazie alla sola presenza dei consiglieri di opposizione. E in ballo c’è l’assestamento di bilancio da approvare entro luglio. Un gesto dimostrativo affinché la maggioranza e il suo presidente Formigoni si chiariscano.
“Ieri abbiamo denunciato che il Consiglio regionale opera a scartamento ridotto, oggi ci ritroviamo che anche le commissioni sono in impasse – spiega Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd –. Inoltre, la Lega Nord decide di scioperare per protesta contro il Pdl, ma firma la presenza percependo la diaria. Ma se un qualsiasi lavoratore sciopera, perde lo stipendio di quel giorno. Insomma, i leghisti che fino a ieri urlavano ‘Roma ladrona’, oggi hanno inaugurato un nuovo slogan: Milano scroccona”.
E per il Partito di Berlusconi il leit motiv non è tanto diverso: “I consiglieri del Pdl firmano, qualcuno rimane, la gran parte abbandona la sala – continua l’esponente Pd –. Stamattina abbiamo deciso di andarcene anche noi per chiamare alle loro responsabilità Pdl e Lega e soprattutto il presidente Formigoni. Ci devono dire se esiste ancora una maggioranza e se riescono a garantire l’attività del Consiglio e della Regione in generale”.
La minoranza, assicura Villani, vuole “semplicemente mettere la maggioranza di fronte alla proprie responsabilità: spetta a lei governare e spetta a lei prendere atto della situazione e verificare urgentemente se sussistano ancora le condizioni per poter continuare. Forse è ora che il presidente Formigoni scenda dal centocinquantacinquesimo piano del suo palazzo e ci illumini su quanto sta accadendo alla sua maggioranza”.
E da un punto di vista strettamente politico, Villani ricorda che c’è un dato che “va oltre le beghe locali di Pdl e Lega ed è il riverbero di una manovra finanziaria pesante che verrà scaricata a livello locale. Viviamo, cioè, anche qui le conseguenze delle difficoltà della coalizione a livello nazionale. Oltre tutto in un momento in cui si parla di bilancio, il documento finanziario che doveva tradurre in realtà tante promesse fatte da Formigoni in campagna elettorale. I problemi politici Pdl e Lega devono affrontarli fuori dalle istituzioni: qui ci si concentri sulle priorità dei cittadini lombardi”.
Milano, 6 luglio 2011




