Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Villani: La maggioranza pdl-lega si è sciolta sul controllore regionale nelle aree protette

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parco02Il Consiglio regionale della Lombardia vota contro il commissario regionale negli enti gestori dei parchi, grazie a un emendamento del Gruppo del Pd, e la maggioranza Lega-Pdl, la stessa che ha permesso di cassare l’ipotesi centralista di un controllore imposto dall’alto, chiede di rinviare il progetto di legge in Commissione. Un successo per il Partito democratico, ottenuto oggi, mercoledì 29 giugno 2011, in Aula, che ha a lungo battagliato, a partire proprio dalla Commissione ambiente, in favore di una legge sui parchi che sia di vera riforma, a quasi trent’anni dalla prima, e di un provvedimento sulla governance (previsto nel milleproroghe) che sia il più possibile delegato ai territori e alle loro comunità.

 

Un primo segnale di cedimento della maggioranza si è avuto al voto sull’emendamento sulla forma giuridica degli enti gestori dei parchi, sempre proposto dal Pd, che è stato bocciato con pochi voti di scarto.

 

 

“Al secondo voto segreto la maggioranza si è sciolta come neve al sole”, sentenzia Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd. Ai numeri, 39 favorevoli e 35 contrari che, fatti i calcoli e considerati i 28 presenti della minoranza, significa 11 consiglieri di maggioranza non d’accordo sul fatto che il presidente convochi la comunità del parco per l’elezione dei componenti il consiglio di gestione “previa acquisizione del nominativo del componente designato dalla Regione”. Quello cioè che dal Pd è sempre stato definito una sorta di commissario e controllore del potere regionale.  

 

“In questo modo la stessa maggioranza ha affossato il centralismo del Governo Formigoni che, dopo la sanità, voleva allungare le mani anche sull’ambiente e sulle nostre aree protette”, incalza Villani.  

   

 

E infatti Pdl e Lega “si sono sentiti in evidente imbarazzo, se non hanno potuto fare altro che chiedere il ritiro del progetto di legge, dopo settimane di discussione, per ripartire da capo in Commissione”, chiosa l’esponente del Pd.  

   

 

Milano, 29 giugno 2011