E' approdato in seconda lettura al Senato il provvedimento sul legittimo impedimento. Fa parte di quella raffica di provvedimenti che stanno impegnando in lunghissime discussioni il Parlamento (vedi processo breve, lodo Alfano uno, Lodo Alfano due etc) . Di riforma vera del sistema della giustizia nemmeno l'ombra. Al contrario si tratta di bizantinismi che essendo per lo più congeniati per tutelare gli interessi di una singola persona, cioè il Presidente Berlusconi, in realtà tendono a peggiorare il funzionamento della Giustizia e a creare vere ingiustizie e diseguaglianze come nel caso del Processo breve. Tempo e denaro pubblici assolutamente male impiegati. Pare che ad oggi, dopo un estenuante dibattito al Senato, il provvedimento sia fermo alla Camera e che finisca lì la sua corsa ! Per fortuna direi.
Allora forse conviene dire con chiarezza che affrontare la questione del riequilibrio dei poteri fra potere legislativo e potere giudiziario è cosa diversa che riformare la giustizia, cioè mettere mano davvero all'efficienza di un sistema antiquato, lento e sede di inaccettabili ed anacronistici privilegi, spesso per nulla rispettoso dei diritti dei cittadini.
Alcuni costituzionalisti e di recente anche il Vice Presidente del Csm suggeriscono la reintroduzione dell' immunità parlamentare in versione “aggiornata”. Effettivamente la sua eliminazione da parte del Parlamento nel 1993 sull'onda emotiva di tangentopoli ha aperto un "vulnus" e ha creato uno squilibrio fra poteri ancora oggi non sanato e che talvolta sembra mettere in dubbio il primato di quello legislativo. A mio avviso se ne può discutere, come problema oggettivo, con grande pacatezza e razionalità. Basta che serva a porre fine ai “provvedimenti a raffica” e a restituire serenità al Governo e al parlamento. Per affrontare finalmente le vere riforme sociali , quelli che i cittadini aspettano per essere più tutelati in un momento di grave difficoltà occupazionale del paese.
La prossima settimana si capirà se il Governo intende proseguire sul legittimo impedimento ovvero se ha scherzato anche questa volta. Sempre sulla nostra pelle, ovviamente.
Sen. Daniele Bosone




