Partito Democratico Federazione di Pavia

 

On. Zucchi: ’Ndrangheta a Pavia, ecco come si difende la città

E-mail Stampa PDF

ON. ZUCCHI: RISPOSTA AL SINDACO
’Ndrangheta a Pavia, ecco come si difende la città

698161_71571559Gentile direttore, il suo editoriale di qualche giorno fa sul silenzio dell’amministrazione di fronte alle indagini sulla ’ndragheta a Pavia ha evidentemente colpito nel segno. E la risposta piccata del sindaco Alessandro Cattaneo ne è la dimostrazione.
Sappiamo bene che la ’ndrangheta e la mafia da diversi anni operano principalmente in campi leciti dell’imprenditoria e del commercio, riciclando denaro sporco. Ormai la maggior parte del loro business è in quei settori. E per raggiungere nuovi mercati - per così dire - la criminalità organizzata si sposta ovunque in Italia. Anche a Pavia: inutile illudersi, ripetendolo all’infinito, che Pavia è una città pulita, libera, immune e via dicendo. Anche Pavia è un «mercato» potenziale per questo malaffare. Non lo dico io, ma lo dicono le carte dei giudici (quelli che si occupano «del merito» delle questioni e non del metodo). Dunque la guardia va tenuta alta, altissima.
La lotta contro queste forze organizzate si fa con la trasparenza degli atti amministrativi (discussione aperta dei Pgt, per esempio), si fa con la fermezza nei confronti di chi ha sbagliato e si fa con le dichiarazioni pubbliche, perché è alla città che un’amministrazione deve rispondere. Si prendono le distanze - con il dovuto rispetto alla presunzione di innocenza con un’indagine in corso - da chi è coinvolto in affari illeciti, si sospende temporaneamente da incarichi pubblici chi è indagato o pesantemente toccato nell’indagine, e si mette in discussione apertamente tutta la struttura che ha determinato una certa classe dirigente.
Quest’ultimo è un atto politico, dovuto - io credo - a tutti i cittadini che hanno votato un sindaco il quale deve garantire la massima chiarezza nell’operato della sua giunta. Tutto ciò, se non in minima parte, è mancato all’operato del sindaco Cattaneo, come giustamente l’editoriale del direttore della Provincia ha sottolineato.
Infine, mi si conceda una riflessione asciutta e spero chiara: tutta questa indagine si muove sulla base di intercettazioni e documenti riguardanti presunti appalti, tangenti, facilitazioni per amici, accordi elettorali illeciti e scambi di denaro irregolari. Non si basa su teoremi filosofici o politici. E non vi è traccia di alcun nome o alcun fatto riconducibili al centrosinistra, alle precedenti amministrazioni e al loro operato. Quindi, su questo punto, il sindaco Cattaneo trovi una «linea di difesa» diversa, perché questa appare, carte alla mano, assai debole.


On. Angelo Zucchi deputato del Pd, Pavia