Dopo un anno esatto dalla mia prima visita, sono tornato all'Aquila. Ieri, con Bersani e Franceschini. In visita ufficiale.
La città è esattamente come un anno fa.
Ieri, gli abitanti dell'Aquila gridavano. Gridavano la loro rabbia. Gridavano alle promesse non mantenute. Chiedevano la possibilità di avere fondi per ricostruire la loro città. Magari una “tassa di scopo”. Aiuti. Chiedevano fatti invece di parole.
Dopo un anno all'Aquila sembra che il tempo si sia fermato. Mentre noi, fuori dalle mura della città, abbiamo vissuto di parole e di propaganda. Ma ora, proprio a partire da qui, la propaganda berlusconiana si sta sgretolando. L'apparato mediatico messo su da un Governo che tanto parla e nulla fa è incrinato. Il muro sta crollando.
E le case sono ancora da ricostruire. Pensiamoci.
Agricoltura
Settimana scorsa, il 22 luglio, ho partecipato ad una grande manifestazione di Confagricoltura a Cremona. Il settore è in crisi e il Governo finge di non vedere. E gli agricoltori sono davvero arrabbiati: protestavano per i tagli che ancora in questa manovra finanziaria devono subire. Ma protestavano anche per un provvedimento indecoroso, che proroga il pagamento delle multe sulle quote latte per chi ha sfondato il tetto; dando per l'ennesima volta l'idea di un Paese che premia chi non rispetta le regole e prende a schiaffi chi le rispetta.
Alla manifestazione di Cremona c'erano migliaia di persone. Mi hanno chiesto di intervenire a nome del Partito Democratico, e il mio intervento che è stato ripreso e pubblicato ora su Youtube. Se siete interessati a vederlo, ecco il link: http://www.youtube.com/watch?v=KN_V9dHLdq0
Un caro saluto
Angelo Zucchi




