Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.
- Per sapere - premesso che:
Recentemente il Presidente di Agea Dario Fruscio ha dichiarato"nel rispetto della legge, agea è ormai nelle condizioni di dover consegnare a giorni, a equitalia, gli elenchi dei produttori di latte che, destinatari di multe, non hanno aderito alla rateazione prevista dalla legge 33. e in questi casi equitalia procederà attraverso decreti già esecutivi. l’agenzia che rappresento è un ente estremamente tecnico e di tipo operativo. in quanto tale non possiede né titolo, né interesse per imbarcarsi in pareri e valutazioni su norme, direttive e regolamenti nazionali e comunitari. essa non ha altro compito che operare secondo osservanza e attuazione pedisseque del quadro disciplinare che regola la sua attività. di conseguenza a noi non resta che procedere applicando le norme vigenti”.
E ancora “i produttori interessati vanno incontro a un grave rischio patrimoniale con l’intervento di equitalia". “mi risulta – ribadisce ancora Fruscio - che già soltanto con l’annuncio dell’emendamento poi tradottosi nell’art. 40 bis della l. 122/2010, si è innescato un forte e progressivo rallentamento nelle adesioni alla l. 33/2009. voglio dire che l’iniziativa per il rinvio della scadenza di giugno ha prodotto, fin dall’inizio, una sorta di stop agli effetti della legge 33. e a questo punto, a meno di interventi legislativi dell’ultimo momento, su questo drappello di disorientati calerà una pioggia di notifiche di nuove intimazioni di pagamento, con anche l’avvio delle procedure per la revoca delle quote latte assegnate. evidentemente, ancora una volta come dispone la l. 33/2009, quanti non riusciranno a far fronte alle richieste di pagamento di equitalia, si troveranno in piena procedura esecutiva, con rischio di perdita d’ogni cosa: in primis della fiducia in chi li ha distolti dalla loro linearità contadina e dalla loro cultura e abitudine al rispetto delle leggi; poi rischieranno la perdita anche dei loro beni”: “io continuo, anzi voglio continuare a sperare che chi ne ha facoltà possa lavorare fattivamente nella prospettiva di risolvere il caso. in sostanza che la politica voglia trovare per questo drappello di brava e laboriosa gente una via d’uscita. diversamente sarà il dramma. dietro questi produttori ci sono migliaia di famiglie, le quali si traducono in chissà quant’altre decine di migliaia di portatori di speranze e di angosce. chi più può, chi ha più sensibilità, amore e rispetto per la proprietà contadina e per il mondo rurale, più fortemente dovrà sentirsi impegnato a togliere da tale possibile baratro una parte così significativa del mondo rurale. e’ uno sforzo riparatorio di generosità che la politica deve alla “gente della terra”, indipendentemente da posizioni e divisioni politiche e da più o meno responsabilità di ciascuna parte rispetto alla gravità della questione”.
Considerato che
Il ruolo del Presidente dell’Agea dovrebbe avvenire nel totale rispetto e nella totale applicazione delle leggi vigenti in materiaGli estremi dell’appello soprattutto nella parte dove testualmente si dice “ chi ne ha facoltà possa lavorare fattivamente nella prospettiva di risolvere il caso , in sostanza che la politica voglia trovare per questo drappello di brava e laboriosa gente una via d’uscita” possa prefigurare come un invito neanche tanto mascherato di provedere ad ulteriori proroghe e rinvii rispetto all’applicazione delle leggi in materia
Come valuti il Ministro simili dichiarazioni, e se non le consideri incompatibili con il ruolo del presidente di Agea ed ancora coma intenda attivarsi affinchè le leggi in materia possano trovare piena applicazione evitando ulteriori momenti di turbativa.On. Zucchi




