Partito Democratico Federazione di Pavia

 

La lezione di Valdes

E-mail Stampa PDF

manette Altri tre arresti in Lombardia nell'indagine sulla 'ndrangheta. Uno di questi è il sindaco di Borgarello. L'accusa: turbativa d'asta – in concorso con Carlo Chiriaco, già in carcere – su un lotto per l'edilizia economica e popolare del comune di Borgarello. L'aggravante per il sindaco è di “aver commesso il fatto nella sua veste di preposto alla gara stessa”.

Bastano queste poche righe per togliere definitivamente (speriamo) il velo dall'ipocrisia degli ultimi mesi. Questi ultimi eventi dimostrano che la questione delle infiltrazioni della criminalità organizzata non è per nulla chiusa. La criminalità organizzata a Pavia c'è , ha iniziato a fare affari, si organizzava e cercava di migliorare il proprio radicamento.

Lo faceva (stando alle indagini in corso) utilizzando alcuni uomini della politica locale. Per questo mi stupisce come a Borgarello, ma anche altrove, i partiti di centro destra si ostinino a non assumere adeguate iniziative, a sottovalutare il fenomeno, si affrettino a considerarlo archiviato.

Nessuna pressione fu fatta perché il Sindaco indagato si facesse da parte in segno di rispetto verso i suoi cittadini, in attesa di chiarire la sua posizione, il suo partito di riferimento tacque.

Non sono forse questi invece i segnali che i cittadini si aspettano da una politica che sappia reagire, sappia indicare la strada per una riscossa, sappia assumersi le proprie responsabilità?

Non sono forse questi atti i veri anticorpi che la società e la politica possono mettere in campo per rispondere ai tentativi di infiltrazioni?

Invece tutto è continuato come se nulla fosse successo.

E queste considerazioni chiamano in causa anche il giovane Sindaco di Pavia e le sue affermazioni su Pavia città pulita, senza infiltrazioni mafiose. Una città in cui Carlo Chiriaco si muoveva con disinvoltura intessendo relazioni pericolose con personaggi oggi indagati e incarcerati.

Ripeto: questi ulteriori arresti, a distanza di tempo dalla prima ondata di quest'estate, spero che levino il velo di ipocrisia di una classe politica che finge indifferenza. Nessuno che pensi di reagire seriamente, aumentando i controlli e aumentando la trasparenza degli atti. Lo abbiamo detto e scritto su questo giornale già diverse volte: la politica deve reagire e riprendere il governo sano delle città, e lo può fare solo con trasparenza e rigore. Non con l'omertosa indifferenza.

Non basta assistere ad una serata con Saviano, non basta.

Invece nulla. Nemmeno una piccola reazione. O quasi, visto che anche la maggioranza in consiglio comunale a Pavia si sta smembrando, apparentemente per ragioni di tattiche politiche, ma forse per motivi ben più profondi. Chiediamoci se anche questa crisi in Comune non sia legata in qualche modo a timori e fibrillazioni per ciò che potrebbe accadere nelle prossime settimane. Non lo sappiamo, ma forse lo possiamo intuire.

 

Un caro saluto

Angelo Zucchi