Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Zucchi: interrogazione al Ministro Gelmini per gli avvisi di garanzia ai 34 studenti del Foscolo

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Al Ministro dell'Istruzione Università e Ricerca

premesso che, per sapere

il giorno 13 dicembre 2010, diverse scuole di Pavia sono state occupate dagli studenti per protesta. Nella totalità dei casi, la questione si è normalizzata dopo qualche giorno, con un periodo di autogestione, con assemblee pubbliche, con discussioni fra studenti e dirigenti scolastici;

in una una di queste scuole, il liceo Foscolo, l'occupazione è iniziata alle 7 di mattina ed è stata interrota alle 19 della sera dall'intervento delle forze dell'ordine;

l'intervento della Digos e dei Carabinieri è avvenuto dopo che il preside del liceo, prof. Lorenzo Fergonzi, ha ritenuto di chiamare le forze dell'ordine perché la scuola era stata chiusa da alcuni studenti occupanti;

durante l'azione di sgombero, la polizia ha girato alcuni video di documentazione, che sono poi stati sottoposti la preside, chiedendo il riconoscimento degli studenti. A quanto risulta dagli atti, il preside non ha fornito nominativi, «ma avrebbe "delegato" il riconoscimento ai docenti, fornendo alla polizia un elenco degli insegnanti che erano presenti la mattina dell'occupazione. Ai professori (alcuni sarebbero anche entrati nell'istituto, a parlare con gli studenti) sarebbe stato chiesto se vedessero, nelle immagini, propri studenti» (tratto da: La Provincia Pavese del 5.3.2011);

lo sgombero da parte delle forze dell'ordine ha dato inizio alla procedura giudiziaria per cui si è pervenuti (anche grazie al riconoscimento tramite i filmati) alla spedizione di 34 informazioni di garanzia spedite a 28 allievi minorenni e sei maggiorenni del liceo Foscolo di Pavia, da parte del Tribunale per i Minori di Milano;

i capi d'imputazione per gli studenti indagati sono due: occupazione abusiva della scuola per manifestare contro la "riforma Gelmini" (che in quei giorni di dicembre ha animato molte scuole cittadine e che si è fatta sentire in tutta Italia) e interruzione di pubblico servizio, per aver interrotto le lezioni;

...

come valuti il Ministro il comportamento del preside, che allo scrivente risulta essere stato l'unico in Italia durante le proteste di dicembre ad aver fatto intervenire le forze dell'ordine, in relazione anche allo spirito educativo che la scuola incarna;

se ritenga utile un approfondimento ulteriore dell'accaduto per verificare se l'intervento delle forze dell'ordine fosse stato davvero necessario e dettato da criteri di pubblica sicurezza;

come intenda intervenire per ripristinare la necessaria serenità nell'istituto scolastico, in cui si è creata una grave frattura fra le famiglie degli studenti e il preside, e nel quale è quanto mai urgente riprendere il percorso educativo interrottosi così bruscamente;

come intenda eventualmente intervenire a tutela degli studenti e delle famiglie che ora si trovano in una situazione di grande difficoltà, dovuta all'obbligatorietà dell'azione penale conseguente alla  denuncia e all'intervento delle forze dell'ordine.

On. Angelo Zucchi