Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Villani (PD): intervento in aula consiliare sulla questione nucleare

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Era inevitabile che questa mozione discussa oggi, in questi momenti, avrebbe aperto una discussione più generale, più di fondo rispetto ai temi, pure importanti, che vengono posti nella mozione stessa. Ed era inevitabile che si riportasse all'interno di questo Consiglio tutta la questione della produzione dell'energia nucleare. Come era inevitabile che si dovesse alzare il tiro della discussione, cercando di guardare l'insieme del problema anche con una riflessione più di fondo. Una riflessione che riguarda noi, che riguarda l'Italia, che riguarda l'insieme delle comunità internazionali, che riguarda naturalmente la Regione Lombardia.

Nel merito, penso che si debba dire questo: ci sono tre aspetti che meritano delle risposte puntuali. Il primo aspetto riguarda un'esigenza di massima trasparenza: se effettivamente esiste una lista di possibili siti di stoccaggio, se effettivamente la loro ubicazione sarebbe dislocata in tutto il Paese, e anche all'interno della Regione Lombardia. Il primo diritto di ognuno di noi, dell'Istituzione, dei cittadini, degli amministratori, dovrebbe essere quello di conoscere il contenuto di questo elenco e la modalità con cui si vuole procedere allo stoccaggio.

La seconda questione riguarda le nostre infrastrutture, parlando della Lombardia, se il sistema di trasporto ferroviario, quello delle autostrade non rischierebbe di apparire come fortemente inadeguato, considerando anche il congestionamento che è presente un po' ovunque all'interno della nostra Regione. Il terzo aspetto, ma naturalmente non è il terzo in ordine di importanza, riguarda il tema della salute dei cittadini, un tema che credo debba sempre essere considerato prioritario da noi e dall'insieme delle Istituzioni.

Come dicevo prima, dopo aver svolto alcune considerazioni nel merito della mozione presentata, credo che si debbano dire due parole sul tema più generale, il tema più grande che pone anche questa questione. Mi riferisco anche io alle drammatiche vicende che hanno colpito il Giappone, ma per trarre una considerazione molto diversa da quella del Collega Pesato.

Le popolazioni di questo Paese e non solo, stanno subendo le tragiche conseguenze di un evento devastante, che ha già provocato migliaia di vittime, alle quali naturalmente va tutta la nostra solidarietà e anche la vicinanza; ma bisogna dire che quelle vittime, quelle popolazioni, oggi hanno un elemento di grande preoccupazione in più, di grande allarme in più rispetto agli stessi effetti dello tsunami, appunto quello della sicurezza delle loro centrali nucleari.

Guardate che questa questione ha già portato ad una riflessione, all'interno di tanti Paesi, e credo che debba portare una riflessione anche all'interno del nostro Paese. La Svizzera ha già compiuto scelte precise, ad esempio, la Germania ha già compiuto scelte precise. All'interno di altri Paesi sviluppati dell'Occidente, si sta già ragionando per scelte precise.

Allora, credo che oltre alla solidarietà, come dicevo prima, si debba riflettere se non sia necessario compiere scelte chiare, scelte che ci aiutino e che ci portino ad abbandonare vecchi schemi, ad imboccare altre strade, strade nuove, anche per la produzione energetica. Questo vale in generale per il mondo moderno, e credo che valga per il nostro Paese, come abbiamo detto più volte, insieme a tanti, a tanti cittadini, insieme alle associazioni, l'abbiamo detto anche a Mantova, nella manifestazione di Viadana, dove ci siamo opposti alle centrali nucleari per la Lombardia.

Credo che su questo si debba riflettere, perché credo che sia singolare che proprio in questi giorni, ma ne discuteremo quando parleremo di un altro aspetto, il Governo stia riducendo il già debole impegno per le fonti rinnovabili all'interno di questo nostro Paese. È singolare che mentre il nucleare dimostra tutta la sua debolezza, e soprattutto tutta la sua problematicità in merito alle garanzie per la salute e per la sicurezza, il Governo italiano praticamente stoppi l'impegno per quelle fonti energetiche che stavano già avendo un notevole successo, e si erano già dimostrate, si stavano già dimostrando come un'alternativa reale e valida, naturalmente se si sviluppa la ricerca all'interno di questo nostro Paese.

Credo, quindi, che ci sia un'alternativa più sicura al nucleare, credo che si possano imboccare strade nuove, e per questo motivo credo che la mozione presentata oggi, che stiamo discutendo oggi, assuma anche questa valenza, anche questa importanza di carattere più generale.