Sembrava che fosse la soluzione di tutti i mali della crisi economica lombarda: la dote lavoro doveva favorire la rioccupazione di chi era rimasto senza impiego e accompagnare la persona nell’inserimento o reinserimento lavorativo, dopo un periodo di formazione. Invece a quasi due anni dal suo avvio c’è chi ancora non si è visto liquidare l’indennità che il sistema prevedeva e molti non hanno nemmeno visto realizzarsi lo sbocco occupazionale che aspettavano.
Sulla fine che ha fatto per molti pavesi in difficoltà l’indennità prevista da dote lavoro e sugli sbocchi professionali finiti nel nulla, chiede lumi un’interrogazione a risposta scritta presentata consigliere regionale del Pd, Giuseppe Villani.
“Molti lavoratori della provincia di Pavia sono stati colpiti dalla crisi economica e molti di questi si sono avvalsi della dote lavoro, come servizio erogato dalla Regione Lombardia, con il fine di essere inseriti nel mondo del lavoro e di poter ricevere l’indennità prevista – dice Villani –. Nel contempo, però, mi sono pervenute numerose segnalazioni di cittadini pavesi per il mancato adempimento del pagamento di indennità di partecipazione, secondo le modalità previste da dote lavoro, e alcuni lamentano che sia trascorso quasi un anno senza aver ricevuto il saldo dell’indennità”.
Villani chiede, dunque all’assessore regionale al Lavoro Rossoni di “sapere i motivi che impediscono a Regione Lombardia di assolvere l’impegno preso con il sistema della Dote lavoro, evadendo nei tempi stabiliti le indennità di partecipazione e se si è intenzionati a verificare le cause dei ritardi dei pagamenti, affinché questi disguidi non ricadano sui cittadini che hanno più necessità di vedere riconosciuto il loro contributo oltre all’opportunità di uno sbocco occupazionale reale”.
Gruppo PD Regione Lombardia
Milano, 14 marzo 2011




