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Il Pd chiede la riforma della legge elettorale della Lombardia. Villani co-firmatario

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Il Gruppo regionale del Pd ha presentato una proposta di legge per la riforma della Legge elettorale in Lombardia. “Si è trattato di un lavoro collegiale- spiega Giuseppe Villani- che ci ha permesso di fare un lavoro molto serio per arrivare ad una proposta che, partendo dal lavoro della scorsa legislatura, precisa ulteriormente contenuti e indicazioni. Innanzitutto la riduzione del limite di mandato, riducendolo a due, ed in secondo luogo la riduzione degli assessorati da 16 a 12, insieme all’abolizione dei sottosegretari ed all’introduzione di elementi di semplificazione e razionalizzazione. Il consiglio regionale deve essere sempre più in sintonia con le esigenze della società lombarda prevedendo anche l’introduzione della doppia preferenza uomo/donna in modo da riequilibrare decisamente il rapporto tendendo alla parità di genere. Inoltre si prevede l’abolizione del listino bloccato in modo che ogni Consigliere possa essere eletto attraverso le preferenze e non come avviene ora con assurde indicazioni partitocratiche. Un’esigenza questa che assume ancora maggior significato di  urgenza dopo la vicenda che ha coinvolto la consigliera Nicole Minetti e la sua elezione in Regione nel listino bloccato. Occorre inoltre trovare un meccanismo per garantire l’elezione di almeno un consigliere in ogni Provincia. Il Pd chiede inoltre che si chiarisca presto tutta la questione delle firme, messe in discussione”.

Ecco in sintesi le proposte: abolizione del listino bloccato; elezioni di ogni consigliere attraverso le preferenze su base provinciale; premio di governabilità non più al 60 ma al 55%; garanzia di elezione di almeno un consigliere in ogni provincia; introduzione della doppia preferenza uomo/donna; limite di due mandati per il presidente della Regione, recependo finalmente la legge nazionale; rimozione della ineleggibilità dei sindaci dei comuni sotto i 5000 abitanti.