Voto favorevole del Partito democratico al progetto di legge sul controllo del potenziale viticolo, appena passato al vaglio del Consiglio regionale.
“Il nostro voto favorevole è dettato dal fatto che abbiamo ritenuto opportuno che si discutesse in Consiglio regionale di un settore così importante per Regione Lombardia e in particolare per Pavia e il pavese, dove buona parte del reddito complessivo è prodotto dall’agricoltura e dal settore vitivinicolo”, spiega Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd.
“C’era bisogno di una proposta tesa al conseguimento degli equilibri di mercato e quindi al sostegno al reddito degli agricoltori, soprattutto per chi dovesse decidere di provvedere al reimpianto dei vigneti – continua Villani –. Non abbiamo mancato di sottolineare i limiti della legge che per il momento si collega al testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale. Ma il mondo della viticoltura, soprattutto quello pavese, non può essere considerato semplicemente come parte di una legge che tratta altre questioni. Serve un testo specifico e indipendente”.
Secondo il consigliere del Pd, in ogni caso “questo obiettivo è sicuramente possibile, magari come sviluppo di questo stesso testo, considerando il fatto che la legge dura tre anni e che le misure in essa contenute (il reimpianto, appunto) saranno applicate solo con il consenso di territori, consorzi, case vinicole e, a Pavia, un grande ruolo dovranno averlo le cantine sociali”.
In definitiva, per Villani, “una nuova legge, più complessiva, dovrebbe infatti occuparsi del collegamento tra viticoltura e altri settori e degli investimenti in innovazione anche per quel che riguarda la commercializzazione (banda larga, e-commerce, ecc.)”.
Gruppo PD Regione Lombardia
Milano, 16 febbraio 2011




