Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Prevenzione: Lombardia bocciata. Villani "Screening al di sotto delle altre regioni italiane. Pavia fanalino di coda nelle mammografie"

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Serve più medicina territoriale e più partecipazione dei medici di base per assicurare prevenzione all’utenza lombarda. Nella regione dell’eccellenza ospedaliera si fa troppa poca prevenzione. Lo dimostrano le statistiche e lo conferma il confronto con le altre regioni italiane. Ne hanno parlato alla stampa i consiglieri del Pd della Commissione Sanità sottolineando come “Se le Asl sono diventate degli enti amministrativi e hanno perso il contatto con il territorio, questo contatto deve essere ristabilito da una rete che comprenda i medici di medicina generale che devono fare da anello di congiunzione tra il paziente e i protocolli di prevenzione, i pediatri di libera scelta e gli ospedalieri”.

Le adesioni agli screening e alle vaccinazioni sono in generale molto al di sotto delle performance delle altre regioni italiane. Infatti il Piano di Prevenzione 2010-2012 sottace il fatto che non è sufficiente raggiungere un’alta percentuale di pazienti tramite lettera per favorire un’alta adesione agli screening ma, come per altro nelle regioni più virtuose, occorre sviluppare un’informazione più capillare e strategie di sensibilizzazione importanti per evitare poi un improprio ricorso alle strutture ospedaliere e alle prestazioni a pagamento.

Ne è un esempio il 55% di adesioni allo screening del carcinoma mammario a fronte di un target individuato e raggiunto del 93% delle donne (in Veneto la percentuale sale al 66,4%).

A Pavia su questo esame, in particolare, la situazione appare ancora più critica dato che percentuale degli screening si abbassa addirittura al 33,6%.

Non va molto meglio il dato di adesione allo screening del carcinoma rettale uguale al 38,6% in Lombardia (a Pavia il 48%), a fronte di una percentuale veneta del 62,2%.

A fronte di questi dati il Piano però non si pone l’obiettivo dell’incremento delle adesioni, ma si limita a considerare un obiettivo di miglioramento il mantenimento delle percentuali attualmente attestate.