Villani: passo positivo e condiviso, ora la legge per la trasparenza sugli appalti e contro l’usura
È nata in modo bipartisan e in modo bipartisan è stata approvata la legge regionale sull’educazione alla legalità licenziata oggi in Consiglio regionale della Lombardia. Soddisfatto il PD, che pure ha dovuto fare la voce grossa per evitare che un emendamento dell’assessore Romano La Russa contro le associazioni accusate di avere legami con la politica (come sarebbe, secondo quanto l’assessore ha dichiarato in Aula, l’associazione Libera) venisse discusso e approvato in Aula.
Continua quindi il lavoro cominciato con la richiesta di convocazione del Consiglio straordinario dello scorso ottobre da cui uscì un ordine del giorno condiviso.
“Approviamo una legge – dichiara il consigliere regionale del PD Giuseppe Villani - che è frutto del lavoro comune di tutte le forze politiche presenti in Consiglio. Consideriamo questo un segnale importante: che sul tema della legalità il Consiglio non guardi alle differenze ma dia seguito a ciò che si è impegnato a fare con l’ordine del giorno approvato nella seduta straordinaria del Consiglio regionale. Questa legge indubbiamente si salda per quanto ci riguarda anche con l’impegno forte e costante portato avanti nella nostra provincia dopo la vicenda che ha colpito pesantemente l’ASL, il comune di Borgarello e “sfiorato” altre istituzioni”.
“Con questa legge – aggiunge - il Consiglio regionale prende atto che il pericolo di infiltrazione nella società lombarda è concreto e manifesto. Dobbiamo intervenire seminando nella società lombarda anticorpi culturali che impediscano alle organizzazioni criminali di attecchire e con questo provvedimento facciamo un investimento sul terreno dell’educazione alla legalità coinvolgendo le scuole e valorizzando i mondi e le associazioni impegnati quotidianamente in questo campo”.
Due i passaggi di questa legge che si devono all’accoglimento di emendamenti del PD: “È con soddisfazione – continua il consigliere regionale - che troviamo nel testo l’introduzione della giornata contro la criminalità organizzata e in ricordo delle vittime delle mafie in una data, il 21 marzo. Il primo giorno di primavera, che significa speranza di un futuro migliore. La seconda introduzione di cui siamo soddisfatti è l’osservatorio, che sarà aperto ad altri soggetti esterni all’istituzione e che avrà il compito di valutare l’efficacia di questa legge, servendo anche a monitorare la situazione e a orientare gli interventi della giunta.”
Villani conclude guardando alle prossime mosse: “Nonostante il becero intervento di La Russa che ha seriamente rischiato di funestare un lavoro condiviso gettando la croce su associazioni che hanno la sola colpa di interloquire con le parti politiche, peraltro non a senso unico, oggi abbiamo compiuto un primo passo importante. Ma non basta, dobbiamo andare avanti approvando anche le leggi a garanzia della trasparenza degli appalti e a contrasto del lavoro nero, contro il fenomeno dell’usura e in aiuto a alle vittime delle mafie.”
I contenuti
La Regione contribuirà alla realizzazione da parte degli istituti scolastici e delle università, di attività didattiche integrative, laboratori, indagini e ricerche sulla criminalità organizzata, anche attraverso la promozione di corsi di aggiornamento del personale docente; promuoverà inoltre la ricerca, la documentazione e l’informazione su questi temi e sosterrà le iniziative finalizzate allo sviluppo della coscienza civile, costituzionale e democratica, alla lotta contro le mafie.
La legge istituisce inoltre la giornata dell’impegno contro le mafie, che si terrà ogni anno il 21 marzo, e dà il via libera a un Osservatorio sulla legalità che ogni anno, predisporrà per il Consiglio regionale una relazione sull’efficacia delle azioni messe in campo in attuazione della legge stessa.




