
Arrivare ad una soluzione in modo che venga riconosciuta la concessione del rimborso dell'Irap a Croce Rossa da parte di Regione Lombardia. E garantire il posto ai molti precari che rischiano di perderlo. E' quanto si augura il consigliere del Pd Giuseppe Villani, in merito alla richiesta di rimborso fatta dall'ente alla Regione. "Da parte sua Croce Rossa si impegni a salvaguardare la qualità del servizio erogato sul nostro territorio attraverso una presenza garantita, capillare e precisa così come a salvaguardare le professionalità che da molto tempo lavorano pur in un contesto di precarietà e senza alcuna effettiva stabilizzazione. Inoltre nei prossimi mesi bisognerà lavorare per superare le disparità contrattuali fra i diversi operatori dell'emergenza". In provincia di Pavia in particolare si parla di 100 posti di lavoro e di nove sedi della Croce Rossa. Il gruppo del Pd, su questo tema, ha chiesto il prima possibile un'audizione urgente con il dg di Areu e con i vertici di Croce Rossa Lombardia.
Gruppo consiliare PD Regione Lombardia.
update 1):
Vista la vertenza unitaria contro il licenziamento dei dipendenti precari al 31/01 /2011, il giorno 19 gennaio 2011 dalle ore 9.30 alle ore 11.00 è indetta un’assemblea/presidio davanti alla Prefettura di Pavia dei lavoratori della Croce Rossa Italiana della Provincia di Pavia organizzato da CGIL-CISL-UIL dipartimento pubblico impiego per protestare contro il mancato accordo regionale, una gravissima situazione che potrebbe generare il licenziamento di circa 100 lavoratori precari della nostra Provincia.
Sono invitate a partecipare tutte le istituzioni provinciali e cittadine.
update 2)
riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato congiunto di :
SINADI-CRI
Segreterie Regionali Lombardia
CROCE ROSSA ITALIANA ENTE PUBBLICO VERSO LA DERIVA!
QUALE FUTURO PER I LAVORATORI E I CITTADINI?
Le OO.SS. e i lavoratori CRI riuniti in Assemblea Regionale a Milano il 15 gennaio denunciano la inesorabile deriva verso la quale sembra avviarsi la C.R.I. Ente Pubblico non economico, con l’abbandono progressivo di servizi tradizionali: vengono tolti servizi pubblici di qualità alla cittadinanza, e sottratti posti di lavoro.
Le OO.SS. insieme ai lavoratori si augurano che questo comunicato possa contribuire a sensibilizzare quanti credono ancora nella funzione dell’Ente Pubblico Croce Rossa, che ogni giorno si impegna ad aiutare i cittadini nell’ assistenza sanitaria, legata all’emergenza-urgenza.
A livello Nazionale, il personale dipendente precario della Croce Rossa Italiana è di circa 1700 unità, di questi quasi 500 sono in Regione Lombardia e circa 450 precari sono impiegati nel servizio 118.
In Lombardia quest’estate la Direzione CRI Regionale ha iniziato le trattative con AREU (Agenzia Regionale Emergenza- Urgenza) per cercare di definire un accordo per assumere l’affidamento diretto delle postazioni per tre anni più tre.
Le OO.ss vedono nel percorso dell’Affidamento diretto dei servizi alla CRI l’opportunità di far riconoscere a tutto il personale precario che lavora da anni sulle ambulanze, oltre che, una proroga dei contratti, la qualità del servizio e la professionalità dei lavoratori.
A pochi giorni dalla firma dell’accordo con l’AREU lo scenario ha un brusco cambiamento.
Croce Rossa presenta ad AREU una spesa comprensiva del costo del salario accessorio (prevista da CCNL, ma MAI erogata dalla CRI per il personale precario), dell’IRAP tassa Regionale, dei buoni pasto e di eventuali incrementi di spesa per gli anni successivi.
In data 29 dicembre, in attesa di definizione dell’accordo, Croce Rossa decide unilateralmente di prorogare le convenzioni per soli 30 giorni e conseguentemente i contratti di lavoro del personale a termine solo fino al 31 gennaio 2011; minacciando di lasciare tutte le postazioni legate a convenzione 118 con grave ricaduta sui servizi di emergenza-urgenza erogati ai cittadini e mettendo a rischio i posti di lavoro.
CRI, in coerenza con queste affermazioni ha già ritirato dalle convenzioni col 118 anche l’ultima ambulanza di Milano: quattordici dipendenti precari sono stati trasferiti (senza alcun confronto con le OO.SS), mentre i lavoratori con contratto interinale hanno perso il lavoro e sono stati sostituiti da personale proveniente da altre Regioni.
L’assemblea dei lavoratori della CRI Lombardia, contesta aspramente il tentativo di CRI di mettere le OO.SS. e i lavoratori sempre di fronte al fatto compiuto, utilizzando in modo strumentale le loro sorti.
L’Assemblea pretende la garanzia del mantenimento del sevizio alla cittadinanza e dei posti di lavoro dei precari CRI, sicurezze per i lavoratori e per le loro famiglie.
L’assemblea decide di:
- Aderire allo Stato di Agitazione proclamato dalle OO.SS Nazionali, investendo i Prefetti del loro ruolo di garanzia di un servizio pubblico essenziale.
- Organizzare, a sostegno della vertenza, due presidi, il 20 gennaio davanti alla sede regionale CRI e il 21 gennaio davanti alla sede dell’Assessorato regionale della Sanità;
Invita tutti gli Organi di Stampa a partecipare alle proprie iniziative.
L’Assemblea chiede alla cittadinanza di sostenere la lotta dei lavoratori precari CRI che, nonostante le condizioni di criticità evidenziate e a fronte di grande spirito di abnegazione, assicurano ogni giorno, con assoluta coscienza e dedizione, il servizio di 118.
L’Assemblea chiede ai Media, alla stampa, e alla politica, di adoperarsi con corretta informazione attraverso la solidarietà e la partecipazione attiva alle azioni di lotta, al fianco dei lavoratori, affinché il pronto intervento e le ambulanze della CRI possano continuare a garantire il servizio fino ad oggi reso, professionalmente valido, con personale competente e mezzi sanitari di avanguardia.
FP CGIL CISL FP UIL PA SINADI-CRI FIALP-CISAL-CRI USB PI
(G. Baraldi) (U. Magnoni) (E. Dacquino) (P. Di Gennaro) (L. Arrigoni) (R. Germani)




