Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Ndrangheta, oggi il Consiglio regionale straordinario chiesto dall’opposizione

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valigia piena di soldiSi riunisce martedì 5 ottobre il Consiglio regionale straordinario sulla ‘Ndrangheta, come chiesto dal PD con tutta l’opposizione all’indomani dell’operazione di polizia che il 13 luglio scorso ha portato in carcere oltre trecento persone in tutta Italia legate all'organizzazione criminale calabrese, e che ha dimostrato quanto questa si sia nel tempo radicata in Lombardia.
All’ordine del giorno un documento scritto dal PD che chiede l’approvazione di una legge bipartisan per la promozione della legalità e il contrasto alle mafie, a prima firma del vicepresidente del Consiglio regionale Filippo Penati. In breve il PD propone:
·         l’istituzione, per ogni appalto pubblico, da parte dell’azienda aggiudicatrice, di un conto corrente unico da cui effettuare tutti i pagamenti legati ai lavori, dai materiali alle maestranze, fino agli eventuali subappaltatori. Un modo per garantire la tracciabilità e dunque la trasparenza degli appalti;
·         la costituzione di un fondo da 5 milioni di euro per permettere ai Comuni di riadattare ed utilizzare i beni confiscati alle mafie;
·         la formazione non solo degli operatori sociali ma anche della polizia locale, che si trova a dover fare i conti con problematiche molto diverse rispetto solo a pochi anni fa.
Giuseppe Villani, cofirmatario della proposta di legge, pone al centro della questione il sistema di potere e il funzionamento delle istituzioni, partendo da quanto è accaduto in provincia di Pavia. “La politica, quella regionale come quella pavese, ha il dovere di reagire – dichiara il consigliere regionale del PD - Quanto è emerso è inquietante, e al di là del lavoro dei giudici occorre capire le ragioni di questi fatti e soprattutto porre l’accento sul rapporto tra politica, istituzioni e organizzazioni criminali. Esiste sicuramente il tema della gestione della sanità e riguarda il funzionamento delle strutture come i criteri delle nomine dei vertici, che devono tener conto anche di valutazioni di opportunità. Esiste anche un tema bonifiche, che sono entrate anche in queste vicende: la nostra proposta è che si rimetta in campo la commissione consiliare d’inchiesta che aveva ben lavorato nella passata legislatura”.
“Occorre dire una parola chiara nei confronti di chi è stato toccato dalle inchieste, e il PD l’ha fatto. Abbiamo chiesto in Regione a Massimo Ponzoni, che è comparso nelle intercettazioni relative all’inchiesta sulla ‘Ndrangheta, di dimettersi dall’ufficio di presidenza del Consiglio. E a Pavia abbiamo chiesto che si azzerasse la Giunta comunale e che il sindaco compisse atti concreti per la trasparenza. Ma oltre a questo occorre garantire grandissima trasparenza nella gestione degli appalti, dell’urbanistica, nel funzionamento della sanità pubblica, e poi favorire la creazione di un tessuto sociale molto articolato attraverso rapporti con il mondo associativo. Bisogna, in sintesi ricreare tutti gli anticorpi, parlando del problema e favorendo la partecipazione democratica.”
 
Villani chiede anche alla Regione una scelta chiara sull’Asl di Pavia, priva del direttore generale ormai da tre mesi. “A Pavia – spiega - c’è un’ASL delegittimata con diversi problemi di funzionamento. In pochi mesi sono stati tagliati servizi amministrativi e sono stati ridotti i servizi socio assistenziali senza alcuna condivisione con il territorio, con gli amministratori e con gli operatori, in definitiva con gli utenti. Quindi chiederemo in Consiglio al presidente Formigoni, che è il responsabile delle nomine, di dare un segno di attenzione nei confronti della nostra ASL e di procedere al più presto al rinnovo dei vertici dando precisi segnali di discontinuità.”
 
 
Milano, 4 ottobre 2010