Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Convegno "Imprenditrici in ombra – quando le donne lavorano senza tutela"

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donne_ombra"Imprenditrici in ombra – quando le donne lavorano senza tutela" questo l’argomento affrontato ieri, 29 novembre, nel corso di un convegno organizzato dalla CNA di Pavia, cui la Provincia ha assicurato il proprio patrocinio.

Ha aperto i lavori il Vice Presidente, Milena D’Imperio, entrando subito in argomento.

“ La storia è quella di una mia collega, 26 anni di servizio nella mia stessa azienda, separata, un figlio appena iscritto all’Università; è stata licenziata in questi giorni; e tuttavia non si è arresa; sta lavorando per ricollocarsi, per aprire una propria attività, e sta costruendo un proprio progetto utilizzando quella grande opportunità che è la rete.

Questo esempio dimostra il coraggio delle donne, la loro capacità di non rassegnarsi, la loro straordinaria attitudine a trasformare anche i momenti difficili in occasioni per ricominciare.

Le donne si rimboccano le mani e non mollano.”

Questa è la loro forza. Per questo le donne imprenditrici di aziende spesso a conduzione familiare rappresentano una risorsa per il Paese.

Sono quelle che, secondo il campione di 101 piccole e medie imprese italiane, censito dalla Confederazione Nazionale dell’artigianato e delle piccole e medie imprese, resistono meglio all’impatto della crisi.

Le donne imprenditrici rappresentano una galassia di mille lavori e di mille professioni, vecchie e nuove, tradizionali e innovative.

Sono artigiane, negozianti, lavoratrici in proprio, venditrici su e-Bay, ( ci sono oltre 5.000 esercizi al femminile sul sito di aste on-line).

Tutte loro hanno imparato benissimo a fare i salti mortali, a camminare sul filo di un tempo sempre troppo avaro e a destreggiarsi nei margini stretti di una legislazione ancora oggi distratta, parcellizzata, assolutamente carente in termini di opportunità e di tutele.

“Mancano le forme di tutela; bisogna tornare con forza a parlare di lavoro e di diritti sul lavoro, ha sottolineato Milena d’Imperio, manca la visione d’insieme, manca l’idea che la donna imprenditrice occupi una precisa posizione di genere, che deve sollecitare politiche di sostegno, politiche contrattuali di tutela della maternità, un generale ripensamento della cultura diffusa, una revisione profonda degli stili di vita che intervenga fino alle politiche dei tempi e degli orari delle città e dei servizi.

Questo è utile per le donne imprenditrici.

Ma sarebbe utile anche per “tutte” le donne italiane, che hanno meno diritti e meno chance di tutte le altre donne europee.”

Anche in questo senso, il nostro Paese deve mettersi in linea con l’Europa, come grande opportunità, e per farlo è necessario riflettere anche sul nodo della rappresentanza politica femminile, come grande questione democratica.”

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