Lunedì sera, a Pavia, c'è stato un Consiglio comunale nel quale si è discusso del tema di Apolf, l'agenzia per la formazione e orientamento lavoro della Provincia Pavia. E' un agenzia a gestione interamente pubblica (70% Comune, 30% Provincia), e i suoi ottimi corsi sono seguiti da circa 400 ragazzi (alcuni di questi si rivolgono a fasce deboli e carcerati)
Ci eravamo già espressi contrariamente alla trasformazione in partite IVA dei contratti atipici del personale docente e amministrativo. Oggi sappiamo anche che, come la relazione Tecnico contabile che l'Assessore Marchiafava ha portato in Consiglio comunale certifica, i conti di APOLF non sono dissestati come sembrava. Anzi, per citare testualmente l'odg dei colleghi Pd del consiglio comunale: "lo scenario di grave dissesto finanziario/contabile presentato dal precedente Consiglio d'Amministrazione e dal Direttore Generale di APOLF è smentito categoricamente dall'approfondita analisi compiuta; i correttivi indicati sia sulle entrate che sulle spese porteranno APOLF a chiudere per il 2011 un bilancio con un attivo di circa 300 mila euro; alla luce di questo nuovo e preciso scenario contabile è possibile confermare la possibilità di realizzare tutti i corsi previsti oltre a quelli dell'obbligo scolastico e a quelli DDIF (diritto dovere istruzione formazione)ovvero quelli con finanziamento europeo, i corsi ASA, le doti disabili ecc.ecc.”
I conti sono in ordine, e non c’è quindi alcun motivo di svendere questa struttura ai privati. E anzi, alcuni passaggi della relazione in merito alla gestione dell'Agenzia ("carenze nella conoscenza della normativa legata alle regole della finanza pubblica", “uscita sulla stampa a settembre della volontà da parte di Apolf di modificare contratti di tipo co.pro. ad incarichi di tipo professionale in assenza di una corretta valutazione giuridico-normativa in ordine all’utilizzazione dell’uno e dell’altro strumento”, "non è mai stata fatta una verifica approfondita dei costi dei singoli corsi", "le previsioni di bilancio recavano sovra-stime di costi…ed altre erronee imputazioni di costi") meritano un rapido chiarimento.
A nostro parere, questa è una battaglia che il PD deve fare (e farà) in tutte le sedi competenti, Comune e Provincia. Bisogna opporsi a che un patrimonio dell’istruzione pubblica della nostra Città e della nostra provincia venga svenduto.
Gruppo Consiliare Provinciale PD





