Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Sviluppo del territorio: la Provincia si candida come area di studio

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Qualche primo, buon risultato dalla partecipazione dell’Assessore Provinciale alla Mobilità e Trasporti, Michele Bozzano, e del consigliere provinciale Emanuele Corsico Piccolini, al seminario europeo ESPON, il programma di azione adottato dalla Commissione europea già nel 2007.

La “mission” del programma vuole individuare strategie di supporto in vista di uno sviluppo armonioso e sostenibile del territorio europeo.

Il programma, una sorta di rete di osservazione europea per lo sviluppo, prevede ricerche applicate sulle dinamiche territoriali, sui punti di forza e di debolezza delle singole aree, in modo da fare emergere “i capitali” di un territorio – quelle risorse, cioè, che, sostenute ed orientate, possono accrescerne la competitività, mantenendo un corretto equilibrio ambientale.

Cosa chiede la Provincia di Pavia al programma ESPON?

“Chiediamo prima di tutto, dichiara Bozzano, che ci aiutino a capire; chiediamo che la nostra area territoriale, frantumata da una crisi che ha radici lontane, sin dalla ristrutturazione industriale degli anni ’70 e ’80, sia oggetto di studio da parte delle Università europee coinvolte nel progetto ESPON.”

La Provincia di Pavia si candiderà come “area di indagine scientifica”, presentando domanda nelle sedi individuate dal programma :  Regione Lombardia e  Ministero per lo Sviluppo del Lussemburgo.

“Siamo convinti – dichiara il consigliere Corsico Piccolini – che dalla Europa possa venire un grosso aiuto per definire meglio i connotati della nostra crisi e risalire alle cause della storica marginalità del nostro territorio. Capire è il primo strumento per cambiare – per costruire un nostro futuro di sviluppo, basato su quelli che sono o che possono diventare i punti di forza della nostra realtà.”

Interessante anche lo scambio di esperienze, che potrà diventare base per future iniziative di parternariato, con gli esponenti della facoltà di Architettura dell’Università cattolica belga di Leuven, un’area che ha affinità con la nostra, grandi pianure, sviluppo rurale intenso, una affermata filiera enogastronomica ed una presenza diffusa di piccole imprese .

Gli amministratori della Provincia sono stati ricevuti anche dalla rappresentanza di Regione Lombardia presso l’Unione Europea e, presso la Commissione Europea, da Roberto Bendini, Direttore del Dipartimento Commercio Internzionale della Commissione Europea. Nel corso di queste sessioni di lavoro, l’attenzione si concentra su un’area nevralgica della nostra Provincia :  il vigevanese e la città di Vigevano, con il suo distretto meccano-calzaturiero e calzaturiero.

Dagli incontri emerge qualcosa di più di una ipotesi : “ è possibile – dichiarano gli amministratori provinciali -  realizzare spazi  di interazione ed iniziative d’intesa con il Fondo Sociale Europeo per portare risorse nella città ducale, aiutare l’internazionalizzazione dei prodotti e la formazione del personale, concordando una modalità di adesione del nostro territorio, in forme da stabilirsi, alla rete europea delle imprese (Entreprise European Network).”

Su questa base, verrà richiesta anche una specifica audizione con la Commissione Commercio della Comunità.

La Provincia in Europa, dunque : l’Europa che studia e progetta, che sostiene e promuove opportunità.

Una Europa “amica”, vicina ed attenta, l’interlocutore più efficace e coerente per un Paese e una Provincia che devono cambiare passo e cambiare punto di vista, per non smarrire sé stessi e condannarsi alla deriva e all’isolamento.

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