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Il Presidente Poma e la saga dei ponti stradali in provincia di Pavia

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A questo punto si può anche parlare di saga: la saga dei ponti stradali sui fiumi e sui torrenti che attraversano il territorio provinciale.

Senza nulla togliere alla gravità delle situazioni, passate e presenti, vale la pena di ripercorrere l’aggravarsi degli accadimenti e con essi le cosiddette sfortunate coincidenze o meglio le inevitabili e pesanti conseguenze.

-          Ponte sul Po della Gerola sulla 206: anni fa si interviene dopo tante discussioni, viene rifatto il fondo con porfido ed ora siamo dinanzi ad uno stato inaccettabile del fondo, altrochè pista da cross; mentre i mezzi pesanti continuano a transitare ed è stata stanziata la ridicola somma di 100.000 € .A quando il vero ripristino del fondo!

-          Il piccolo ma famoso ponte sull’Agognetta a Sannazzaro: tre anni per rifarlo con una spesa di circa 600.000 €, tempi lunghissimi ed ancora oggi inspiegabili, con gravi ripercussioni su alcuni abitati vicini.

-          Ponte sul Po di Bressana sulla 35 : si interviene nell’estate scorsa con un blocco totale del traffico per circa due mesi, si spendono 15 milioni di Euro ma ne servono altrettanti per un completo ripristino della struttura, a quando i prossimi lavori?

-          Ponte sul Po a Pieve del Cairo sulla 211: gli ultimi interventi non dipendevano dalla Provincia ma le ripercussioni negative sul traffico locale le ha subite l’intero territorio circostante

-          Nuovo ponte sul Ticino a Vigevano: una necessità evidenziatasi da tempo, arrivano i contributi e parte una interminabile progettazione per l’opera definitiva, si appaltano i lavori per una somma di circa 50 milioni di Euro ed è di questi tempi che la ditta aggiudicataria nel presentare il progetto esecutivo ha richiesto altri 7/8 milioni di Euro giudicando inaccettabile la prima progettazione. Cose che succedono da queste parti; nel frattempo non si vede traccia di cantiere.

-          Ponte della Becca sulla 617: chiuso per almeno due mesi: la ciliegina, come l’ha definita qualcuno. Si tratta del cedimento di un pilone, sembra che la scoperta del punto deteriorato sia stata fatta da un attento passante! Tagliati pochi mesi fa dalla Regioni 8 milioni di Euro per intervenire!. Pesantissime conseguenze per l’economia e per chi viaggia, mentre anche in questo caso i mezzi pesanti continuavano a transitare nonostante i divieti. Purtroppo al momento non è dato sapere come si evolverà la situazione sia per i costi che per i tempi necessari ai lavori.

Nel frattempo vanno trovate le possibili iniziative per limitare i pesanti disagi.

-          Nel frattempo, solo per parlare dei ponti più importanti, auguriamoci che quelli sul Po di Spessa e di Castel S.Giovanni tengano.

-          Troppi i guai ed i pericoli potenziali. Ma la vera domanda che alla fine sorge spontanea è quella di capire se esiste un piano di controllo e verifica sullo stato di mantenimento dei ponti, se esistono i fondi necessari per infrastrutture vitali per la viabilità e quindi per l’intera economia, al fine di poterne programmare i necessari interventi. Poma e la sua Giunta sono attesi per una puntuale risposta.

Pierangelo Fazzini

Capogruppo Pd alla Provincia

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