Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Rifiuti, Tariffe e Clir: è una scatola vuota il piano provinciale

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ricycleNon posso non inserirmi nel dibattito sulle tariffe rifiuti con alcune considerazioni e proposte. Nello studio commissionato nel 2008 da Clir, Lomellina Energia, Asm Voghera e Provinca si prevedeva che con la differenziata organica al 35% si poteva considerare uno sconto di 21,63/t, non dimenticando che Lomellina Energia con la seconda linea e con lo scarto-ceneri avrebbe comunque dovuto applicare sconti.  Nel frattempo è stato approvato il piano provinciale rifiuti che si pone l’ambizioso obiettivo di portare la differenziata al 50% e oltre entro il 2013. Se è vero che ad oggi l’utenza Clir raccoglie non più di 600 t/a di umido, pari a circa il 2% del totale smaltito, con un surplus di costi sopportato dai Comuni che hanno avviato la raccolta, allora si capisce la nostra critica al piano provinciale che era ed è una scatola vuota, perché non si prevedono interventi significativi per favorire la crescita della raccolta differenziata.  La diattriba di oggi ne è una riprova, anche perché non va dimenticato che nel 2009 a livello di Clir risulta essere stato raccolto circa un 34% di differenziata generica (ingombranti, verde, plastica, carta e quanto in arrivo dalle piazzole e piattaforme ecologiche). Niente male. Alcune proposte.  Le tariffe vanno aggiornate almeno una volta all’anno tenendo comunque conto delle percentuali di raccolta dell’umido, benché ancora basse. Meno organico viene bruciato dai termovalorizzatori e più resa si ottiene, di conseguenza la tariffa, da subito, deve in proporzione diminuire.  Non si può continuare a chiedere ai Comuni, pur virtuosi, di accollarsi senza benefici riflessi i maggiori costi per la raccolta del porta a porta. In questo modo la differenziata non decollerà mai!  Nel frattempo vanno attivati nuovi impianti di trattamento dell’umido, in grado di trasformare il rifiuto in energia, andando cosi almeno a diminuire il gap negativo dovuto ai maggiori costi di raccolta. Bisogna avere una visione di tutto questo e saper attivare le necessarie risorse. Di tutto questo non si vede traccia.  Su questi temi la Provincia latita e non fa sentire la sua presenza determinante nella definizione delle tariffe. Nel merito presenteremo l’ennesima interpellanza per portare la questione all’attenzione dell’intero consiglio provinciale.


Pierangelo Fazzini capogruppo Pd consiglio provinciale

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