La Provincia paga i creditori: questo titolo appariva sulla "Provincia Pavese" del 13 Luglio. Alleluja!
La giunta Poma strangolata dai debiti verso le ditte alle quali sono stati appaltati i lavori pubblici deve ricorrere a questo stratagemma per limitare un grave danno ai privati, che dopo aver eseguito le previste opere non vengono regolarmente liquidati; mesi od anche anni di ritardo. Le banche convenzionate che anticipano i pagamenti non lavorano gratis ed ovviamente richiedono un tasso di interesse non trascurabile per le ditte private che sono cosi costrette a rinunciare ad una parte del loro guadagno, con tutto quello che ne consegue.
Per la verità non è questo un problema della sola Provincia di Pavia. Il rispetto del patto di stabilità porta con sé questi gravi problemi che indeboliscono la già sofferente economia legata ai lavori pubblici.
Naturalmente su questo fronte le situazioni degli enti locali sono le più diverse, nel senso che c'è chi non soffre, chi soffre poco e chi soffre tanto; la nostra Provincia, guarda caso, sta tra questi ultimi.
Per avere un 'idea della situazione pavese basta citare l'ammontare ad oggi del debito contratto nel tempo, siamo a quota 115.000.000 di Euro tra mutui e prestiti obbligazionari. L'ammontare atteso dai creditori è una cifra ridotta rispetto al debito totale ma ne è strettamente proporzionale.
Con questa breve riflessione vogliamo solo evidenziare che nel tempo questa Provincia ha accumulato un debito eccessivo e che, con i chiari di luna della finanza pubblica, le difficoltà purtroppo sono destinate ad aumentare e con esse il mancato avvio di lavori necessari ed urgenti a partire dalle strade,alle scuole ed al miglioramento dei servizi.
Pierangelo Fazzini - Capogruppo Partito Democratico in Provincia di Pavia





