Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Primarie si, Primarie no....: Ma non è un ritornello di Elio e le storie tese......

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alert redNel convegno che il Terzo Polo ha tenuto a Todi sabato 29/1, l'On. Casini ha fatto riferimento all'indispensabilità, se si va al voto politico nazionale, di una legge che superi la discrezionalità delle segreterie dei partiti nell'individuazione dei candidati da mandare in parlamento.

Bene!  Ci fa molto piacere questa scelta. Perché enormi danni ha prodotto l'attuale sistema.

Gli eletti in Parlamento non rispondono più agli elettori. Ma solo ai capi dei partiti che li hanno messi in lista.

Sparisce in questo modo l'etica, il raccordo con il territorio e i suoi problemi, la cosiddetta "gavetta" con la conseguente mediocrità, e un raccordo stretto tra il candidati e i suoi possibili elettori.

I risultati sono, ahinoi, sotto gli occhi di tutti con le vicende estreme del nostro presidente del consiglio Berlusconi ...e la sua pletora di cortigiane/i a sua disposizione e difesa ad oltranza dalla magistratura.

Il Partito Democratico si è sempre battuto per il raccordo tra candidati ed elettori. E ha tenuto a battesimo" le elezioni primarie" proprio per dare una risposta democratica all'abrogazione della preferenza sulla scheda elettorale.

E finché non sarà ripristinata la legge, che prevede per gli elettori il diritto di scegliere da chi farsi rappresentare in Parlamento, vanno difese e rafforzate forme di democrazia alternative.

Certo riflettendo su pregi e difetti delle stesse.

Una scelta di democrazia e un invito alla partecipazione non può trasformarsi in una contrapposizione o in una rissa del variegato popolo progressista sulla supremazia o leadership. Perché, bene che vada, arriviamo poi spompati o litigiosi tra noi alla vera sfida e cioè vincere nei confronti del centro destra. Ed esempi recenti, vedi Napoli o Milano, sono lì a dimostrarlo.

Che fare? Abolire questo strumento di partecipazione?

 Certamente No. Ma sicuramente rivederne i meccanismi e le anomalie per recuperarne garanzie come strumento di valore aggiunto per tutti e non, come oggi, produttore di frizioni, conflitti ed esposto, per giunta, a pericolose incursioni degli avversari del centro destra o, anche, peggio.

Un'occasione da non perdere sarà rappresentata dalle possibili, a breve, elezioni politiche.

La scelta dei candidati per i due rami del Parlamento, nell'attesa della ormai antica ma mai realizzata riforma per l'abolizione di una delle due Camere, dovrà essere normata e coordinata dalle segreterie dei partiti ma, in primis, dovranno essere garantite serie forme di consultazione per la selezione degli stessi.

Avranno il diritto gli iscritti, i militanti, quelli che ci mettono la faccia e il volontariato quotidiano di dire la loro, con il voto, su chi deve andare a rappresentarli in Parlamento?

Riteniamo sia una scelta doverosa e obbligata, fermo restando regole certe e spirito costruttivo!

Noi pensiamo che le incredibili e disastrose degenerazioni prodotte dal berlusconismo richiederanno enormi sforzi per ricostruire il paese, fermo da oltre 10 anni.

Sforzi ottenibili solo se tutti faranno la loro parte e in primis le forze politiche.

Sta al PD e a tutto il fronte dei progressisti mettere a disposizione strategie, idee e stimoli alla partecipazione convincenti e trasparenti.

Indispensabili per ottenere consensi e coinvolgimento dei cittadini e degli attivisti.

E gli inciuci o le estremizzazioni, sempre meno comprensibili, oltre che favorire qualunquismo e allontanamento dai partiti saranno sempre di più rigettati dai cittadini e, a maggior ragione, dagli attivisti.

                

I Circoli PD:    

Travacò S.,                   San Martino,         Carbonara,                   Zerbolò.

Perrucci Fernando         Amodio Fabio        Catozzo Marilena           Motta Cristina

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