In questi giorni sfoglio la Provincia Pavese ed ho la sensazione di vivere un déjà vu: "la flavescenza uccide la viticoltura". La mia mente corre all'anno 2000 quando, in veste di Assessore alle Politiche Agricole del Comune di Cigognola, leggevo le stesse righe sul quotidiano locale e mi chiedevo come potevo intervenire per cercare di risolvere il problema.
È incredibile come da allora il tempo sia passato invano ed oggi ci ritroviamo con la stessa problematica: dopo 11 anni dai primi allarmi e dal d.m. del 31-5-2000 "misure per la lotta contro la flavescenza dorata della vite"non è cambiato nulla!!
Allora ripercorro gli anni del mio impegno e ricordo le tappe che mi hanno visto protagonista insieme a tanti altri Ammistratori e al Centro di Assistenza Vitivinicolo della Vallescuropasso nell'attività di contrastare e limitare i danni della Flavescenza Dorata con azioni di sensibilizzazione e controllo del territorio, con l'organizzazione di un servizio di trattamenti fitosanitari per gli agricoltori che non avevano i mezzi per effettuarli in proprio, con il Censimento dei vigneti incolti ed infine con l'adozione di uno strumento come il nuovo "Regolamento di Polizia Rurale" che desse la possibilità ai Comuni di contrastare più efficacemente sia le malattie delle piante, sia il dissesto idroeologico oltre e che regolamentasse le modalità di lavorazione del terreno e tutto ciò che riguardava il suolo agricolo.
I Comuni quindi hanno fatto la loro parte e Cigognola, grazie alla precedente Amministrazione, è stato uno dei comuni più attivi su questo fronte; tuttavia da parte di Regionee Provincia è macata totalmente l'azione di supporto e di controllo a sostegno degli agricoltori e degli Amministatori impegnati a cercare di salguardare un settore economico di primaria importanza .
Quali atti ha adottato la regione Lombardia in tutti questi anni per salvaguardare una produzione di eccellenza che rappresenta il 75% del patrimonio vitivinicolo dell'intera regione? Quali azioni di controllo ha messo in atto per verificare che i trattamenti fito-sanitari obbligatori venissero effettuati ed i vigneti incolti, focolai della malattia, venissero estirpati? Quali risorse sono state messe a disposizione degli agricoltori per l'estirpo delle piante ammalate e a sostegno di un settore sempre più penalizzato dai cambiamenti climatici?
Le stesse domande potrebbero essere rivolte all'amministrazione provinciale, altra grande assente su tutto ciò che riguarda il coordinamento e la gestione territoriale : un'amministrazione provinciale che ha abdicato totalmente alla propria funzione di referente territoriale per le amministrazioni locali e che nel campo dell'agricoltura ha ridotto la nostra provincia a fanalino di coda di tutta la regione per tutto ciò che riguarda la tutela e la salvaguardia del ns. territorio; un'amministrazione palesemente incapace di tutelare gli interessi della propria provincia rispetto alla richiesta di finanziamenti o alla proposta di progetti di filiera e potessero dare un contributo e un po' di ossigeno a tutto il comparto vitivinicolo.
Politicamente queste Amministrazioni Regionali e Provinciali almeno negli ultimi 20 anni sono state guidate da giunte di centro destra e dalla Lega e, a parte una parentesi di un paio d'anni, hanno avuto nel Governo Nazionale la stessa corrispondenza , si sono quindi trovate a lavorare in condizioni ottimali per poter risolvere ed affrontare efficacemente molte delle problematiche di cui abbiamo parlato: allora non possiamo esimerci dal chiederci se si tratta di malgoverno o di incapacità di una classe dirigente che ha dato una pessima prova di sé.
Qualunque sia la risposta resta il fatto che i risultati sono lì da vedere e mi auguro che alle prossime elezioni Provinciali gli elettori sapranno scegliere meglio i loro rappresentanti valutando anche in base a questi temi il loro operato.
Martina Draghi
Consigliere Comunale di Minoranza del Comune di Cigognola (ex vice sindaco)
Componente della Segreteria Provinciale e dell'area Sviluppo Rurale del Partito Democratico.





