Oggi, mercoledi' 19 gennaio 2011, il sottoscritto insieme al collega consigliere comunale Davide Lazzari, al consigliere regionale Villani e ad i segretari PD Ferrari e Ricci, ha partecipato ad un presidio organizzato dalla FP CGIL davanti alla Prefettura per denunciare la drammatica situazione che stanno vivendo gli oltre 100 lavoratori precari della Croce Rossa Italiana della Provincia di Pavia.
A livello Nazionale, il personale dipendente precario della Croce Rossa Italiana è di circa 1700 unità, di questi quasi 500 sono in Regione Lombardia e circa 450 precari sono impiegati nel servizio 118.
In Lombardia quest’estate la Direzione CRI Regionale ha iniziato le trattative con AREU (Agenzia Regionale Emergenza- Urgenza) per cercare di definire un accordo per assumere l’affidamento diretto delle postazioni per tre anni più tre. Si ritiene che tale formula possa costituire l'opportunità di far riconoscere a tutto il personale precario che lavora da anni sulle ambulanze, oltre che, una proroga dei contratti, la qualità del servizio e la professionalità dei lavoratori.
A pochi giorni dalla firma dell’accordo con l’AREU lo scenario ha un brusco cambiamento.
Croce Rossa presenta ad AREU una spesa comprensiva del costo del salario accessorio (prevista da CCNL, ma MAI erogata dalla CRI per il personale precario), dell’IRAP tassa Regionale, dei buoni pasto e di eventuali incrementi di spesa per gli anni successivi.
L'AREU sostiene che tali pretese sono eccessive, che non ci i soldi per coprire i costi del servizio e propone la firma su una convenzione parametrata ai costi del 2009 (evidentemente insufficienti per garantire la copertura finanziaria del servizio odierno).
In data 29 dicembre, in attesa di definizione dell’accordo, Croce Rossa, di fronte ad una prospettiva di minori finanziamenti nazionali e regionali, decide unilateralmente di prorogare le convenzioni per soli 30 giorni e conseguentemente i contratti di lavoro del personale a termine SOLO FINO AL 31 GENNAIO 2011, minacciando di lasciare tutte le postazioni legate a convenzione 118 con grave ricaduta sui servizi di emergenza-urgenza erogati ai cittadini e mettendo a rischio i posti di lavoro.
CRI, in coerenza con queste affermazioni ha già ritirato dalle convenzioni col 118 anche l’ultima ambulanza di Milano: quattordici dipendenti precari sono stati trasferiti (senza alcun confronto con le OO.SS), mentre i lavoratori con contratto interinale hanno perso il lavoro e sono stati sostituiti da personale proveniente da altre Regioni.
L’assemblea dei lavoratori della CRI Lombardia, contesta aspramente il tentativo di CRI di mettere le OO.SS. e i lavoratori sempre di fronte al fatto compiuto, utilizzando in modo strumentale le loro sorti.
L’Assemblea pretende la garanzia del mantenimento del sevizio alla cittadinanza e dei posti di lavoro dei precari CRI, sicurezze per i lavoratori e per le loro famiglie.
IN BALLO NON SOLO IL POSTO DI LAVORO DI CENTINAIA DI FAMIGLIA (DI CUI 100 APPUNTO NELLA NOSTRA PROVINCIA) MA ANCHE UN SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE COME IL 118
I lavoratori ci hanno chiesto di sostenere la loro lotta e di rappresentare le loro rivendicazioni, lavoratori che, nonostante le condizioni di criticità evidenziate e a fronte di grande spirito di abnegazione, assicurano ogni giorno, con assoluta coscienza e dedizione, il servizio di 118.
Il Prefetto di Pavia, al Tavolo di discussione tenutosi stamane si è detto molto preoccupato della situazione, chiedendo alla politica (a tutti i livelli) di fare la propria parte per evitare di sguarnire la nostra Provincia di un servizio così essenziale e per salvaguardare i posti di lavoro di oltre 100 persone.
Questo è anche il nostro impegno, a partire dal prossimo Consiglio Comunale dove ci siamo impegnati a portare la vicenda.
Resta solo spazio per una amara chiosa finale: a decidere delle sorti di queste persone, del futuro del loro lavoro e delle loro famiglie, della permanenza di un servizio essnziale come il 118, sarà chiamata anche Nicole Minetti.....NO COMMENT!!!!
Davide Ottini, consigliere comunale PD a Pavia





