Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Il Pd boccia il progetto Borgarello

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shopping mallL'ATTACCO «La Provincia sta dormendo»

PAVIA. Se proprio deve sorgere una nuova area commerciale la si faccia due chilometri più a sud, all'ex area Necchi e non mangiando altro territorio nei campi di Borgarello. Questa, in sintesi, la linea espressa dal Partito democratico.
Il segretario provinciale Alan Ferarri, il coordinatore della segreteria Davide Lazzari e il capogruppo provinciale Pierangelo Fazzini, hanno voluto prendere una posizione ufficiale sul mega centro commerciale che ancora minaccia di nascere a fianco della ex statale dei Giovi, a pochi chilometri da Pavia.
«Pdl e Lega non hanno ancora sciolto il nodo - dice Ferrari - non hanno ancora detto se sono favorevoli o contrari. Realizzare un centro commerciale a Borgarello comporterebbe gravi problemi». Ferrari sottolinea le attuali difficoltà viabilistiche. «L'ex statale ogni giorno è percorsa da 25-30mila automobili - dice il segretario - la mattina per fare Pavia-Milano ci vuole un'ora e mezza. Se fosse realizzato quel centro commerciale i problemi non migliorerebbero, nemmeno se si facesse la tangenziale a Certosa». Il Pd chiede alla Provincia di recuperare lo studio del professor Bugatti su viabilità e sviluppo. «E' stato redatto nel 2008 e prevede uno sviluppo economico sostenibile. In questo quadro - conclude Ferrari - ha senso il recupero dei 300mila metri quadrati dell'ex Necchi comprendendo anche una parte di aree commerciali, puntando però su negozi di vicinato, sfruttando le vocazioni naturali e culturali della zona».
Davide Lazzari accusa la Provincia di gravi ritardi: «In piazza Italia devono svegliarsi un po'. I problemi sembrano sempre calati dall'alto. C'è un evidente deficit di programmazione. La settimana scorsa è esploso il problema dei fanghi a Lomello, poi i centri commerciali, poi il problema dei rifiuti. Il problema è che la Provincia è amministrata male da 20 anni e la gente fa fatica a capire cosa bisognerebbe fare, cioè programmare e pianificare e non inseguire i problemi».
«Nel settore commerciale era nata una commissione voluta dall'assessore Ciocca - dice il capogruppo Pierangelo Fazzini - ma questa commissione non ha funzionato. Nell'assenza di programmazione avanzano le richieste più diverse». (c.e.g.)

 

dalla Provincia Pavese di sabato 12 giugno 2010

 

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