Direttamente dal nascente circolo PD di Candia Lomellina, ecco l’elenco delle ragioni per le quali è importante che anche nel nostro paese il PD ritorni ad essere presente.
L’occasione che ha originato questo scritto, liberamente ispirato al modello degli elenchi della trasmissione “Vieni via con me”, è stata il Pranzo Democratico che si è tenuto lo scorso 21 novembre per promuovere la costituzione del Circolo di Candia. L’auspicio è che i futuri iscritti e sostenitori del circolo che ci accingiamo a creare possano a loro volta aggiungere voci a questo elenco aperto, e portare le loro proposte, idee e, perché no, sogni, per la realizzazione di questo nostro progetto.
ELENCO DELLE RAGIONI PER CUI APRIRE IL CIRCOLO PD A CANDIA
- Perché alle primarie del 2009 per la scelta del segretario una trentina di candiesi hanno preso l’auto e sono andati al seggio di Castello D’Agogna per esprimere la loro preferenza. Quindi chissà se ci fosse stato il seggio a Candia…
- Perché a Candia manca da troppo tempo la presenza e la voce di un partito di sinistra;
- Perché a Candia, ed in generale nelle piccole realtà, mancano luoghi ed occasioni in cui “parlare di politica” sia per quanto riguarda temi nazionali, che, soprattutto, per gli argomenti e i problemi legati al nostro territorio;
- Perché vorrei riscoprire il significato di parole come “entusiasmo”, “militanza”, “condivisione”, “dibattito”;
- Perché troppo gente mi ha detto apertamente “voto lega, perché altrimenti chi voto?” E alle Europee 2009 la lega a Candia era al 18% (ed il PD al 22…)
- Perché si è perso il contatto con la gente;
- Perché non mi piace che la gente dica “Prima delle elezioni vengono al mercato poi non li vedi più”;
- Perché comunque in effetti il Pd neanche al mercato si vedeva più…
- Perché i valori della sinistra esistono (e Bersani ce li ha ben ricordati!) e mi piace l’idea che anche a Candia ci possa essere un simbolo sotto il quale riconoscerli e riconoscersi.
Alla fine, essere progressisti significa combattere l’aggressività che ci abita dentro; quella del più forte sul più debole, dell’uomo sulla donna, di chi ha potere su chi non ne ha. E’ prendere la parte di chi ha meno forza e meno voce (P. Bersani – Vieni via con me 15.11.2010 – Elenco dei valori della sinistra).
Chiara Guzzon





