Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Amianto/Eternit tra Cava Manara e S. Martino a ridosso Parco del Ticino

E-mail Stampa PDF

 

La società Ecodeco, oggi di A2A, la più grande azienda italiana di servizi ai cittadini, ha presentato richiesta di utilizzo della ex- "cava Villa" situata al confine territoriale tra San Martino e Cava Manara come discarica di 900.000 mq di rifiuti. Di questi, amianto-eternit per l'85% e inerti il restante 15%.

La cava - oggi esistente - sarebbe allargata del 35% rispetto alle dimensioni attuali e, nello stesso buco appunto, finirebbero cemento/amianto (eternit) sul territorio di Cava M. mentre sull'area di S. Martino insisterebbero gli  inerti. Gli inerti sono materiali provenienti dall'edilizia.

I tempi di attività dei lavori di riempimento rifiuti della cava sono previsti in almeno 10 anni (!) e il valore della iniziativa, se realizzata, è stimato in oltre 100 milioni di Euro.

Quali riflessioni e considerazioni da parte dei circoli del PD della zona.

La legge prevede che l'eternit, per i suoi potenziali pericoli sui cittadini, debba essere censito, stoccato ed eliminato. E'quindi urgente che ogni provincia censisca l'eternit presente sul proprio territorio e individui, in accordo con i comuni, la scelta del luogo per lo smaltimento.

La cava è ubicata esattamente sul percorso previsto dalla futura autostrada Broni-Mortara, nelle vicinanze dello svincolo di "Pavia Sud", punto già oggi cruciale  e intasato perché incrocia il traffico proveniente dalla Lomellina e dall'Oltrepo.

Nel "progetto autostrada" già approvato è previsto il passaggio della nuova infrastruttura sopra la cava,  mentre il progetto collegato a quello della discarica prevede lo stesso passaggio in trincea realizzando cioè a sinistra e a destra della carreggiata due colline di rifiuti speciali alte 12 metri.

Vicino alla cava sono ubicate più abitazioni e la discarica è al centro di un territorio urbanizzato.

Escluso Cava Manara, i comuni limitrofi di San Martino, Carbonara, Zerbolo', Travaco' e Pavia rientrano nei vincoli ambientali stabiliti dal Parco del Ticino.

La cava di amianto/eternit, a ridosso dei comuni, può presentarsi obiettivamente, come un danno paesaggistico, una minaccia sia per la salute che per il patrimonio rappresentato dall' invidiato ambiente naturale del Parco e per la valorizzazione odierna e futura del suo territorio.

La localizzazione e le dimensioni dell'impianto (una capacità prevista tre volte superiore alle stesse necessità di smaltimento della provincia) suscita quindi  forti dubbi e preoccupazioni,  interrogativi sulla sicurezza, anche futura, e crea nuovi e ulteriori problemi al  traffico esistente. 

Che fare? 

I Circoli del PD della zona ritengono che ad una necessità, se supportata da un progetto industriale serio, va data  una risposta adeguata da parte delle amministrazioni coinvolte e preposte.

L'istituzione Provincia di Pavia, finora latente, chiarisca ai suoi cittadini il suo orientamento sullo smaltimento di amianto e quali criteri per la ricerca di una collocazione ottimale della discarica in provincia di Pavia.   

La provincia di Pavia, per l'amianto, ha già pagato un prezzo molto pesante con la Fibronit di Broni  e i suoi cittadini sono da decenni in attesa della bonifica del territorio dai seri pericoli presenti.

E' auspicabile quindi che qualsiasi sia la decisione sulla collocazione della discarica di eternit nella nostra provincia essa debba prevedere, ineludibilmente, la contestuale bonifica dell'area contaminata di Broni.

E' importante che gli amministratori dei comuni facciano azioni trasparenti di approfondimento e di chiarezza, coinvolgendo cittadini, associazioni e competenze tecniche. Obiettivo  principe deve essere la salvaguardia del territorio e la tutela della salute delle persone.

E' allora inammissibile che  singole amministrazioni comunali vengano lasciate sole a decidere su progetti di pubblica utilità, di carattere evidentemente sovra territoriale, ma con gravi potenziali rischi e di  tale impatto per i cittadini ed il territorio!

Per tutte queste ragioni, i circoli del partito democratico firmatari del presente documento esprimono totale contrarietà al progetto di discarica di amianto e inerti presentato da Eco Deco per questo territorio.

I Circoli del PD si impegnano a realizzare, a breve, un'iniziativa pubblica congiunta di informazione ai cittadini, invitando  rappresentanze di tutti gli operatori interessati alla discarica.

 

Per il circolo di San Martino Siccomario:  Fabio Amodio

Per il circolo di Travacò Siccomario: Ferdinando  Perrucci

Per il circolo di Carbonara al Ticino: Marilena Catozzo

Per il circolo di Zerbolò:  Cristina Motta

Commenti (0)

Scrivi commento

Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy