E' morto Giannino Bolognesi, partigiano combattente.
Ma non solo: una volta deposte le armi con le quali aveva contribuito a restituirci pace, libertà, democrazia e dignità, ha proseguito la sua battaglia con le armi preziose dell'impegno civile e della politica.
Fino all'ultimo attivo - ora nel Partito Democratico - , già segretario di sezione, ricorda a tutti con il suo esempio di vita che la libertà, la democrazia, la giustizia si conquistano (o si perdono) un po' ogni giorno, con (o senza) l'intelligenza, la passione, il rigore morale, l'impegno e la responsabilità di ciascuno e di tutti.
Lo piangono i familiari, ai quali siamo vicini. Lo piangono e lo rimpiangono tutti coloro che hanno cara la civiltà, oggi un po' più poveri; tra loro, certamente, gli associati e i compagni dell'A.N.P.I., vecchi e giovani partigiani della Costituzione.
L'ultimo saluto domani alle 10,30, alla Sala del Commiato del Cimitero Maggiore di Pavia. Ci sarà, come da lui richiesto, la bandiera dell'A.N.P.I.





