Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Pavia esprime solidarietà al collega consigliere Davide Lazzari per l'episodio di vandalismo che lo ha riguardato. Questo è in ordine di tempo l'ultimo degli episodi di vandalismo ai danni del PD e dei partiti di centrosinistra; infatti arriva solo dopo una settimana dagli atti di inciviltà che hanno mandato in frantumi le vetrine delle sedi dei partiti di Sinistra in via Ferrini e della sede decentrata del PD in via Fasolo. Quello che ha colpito il consigliere Lazzari è anche l'ennesimo episodio di microcriminalità ormai all'ordine del giorno a Pavia soprattutto nei quartieri periferici. La situazione di insicurezza che si è venuta a determinare a seguito di numerosi reati contro le persone e contro il patrimonio e che abbiamo più volte denunciato in Consiglio Comunale, dovrebbero fare riflettere sulla inadeguatezza delle azioni, spesso solo annunciate, messe in atto dal Sindaco Cattaneo e la sua Giunta. Annunci, appunto, ai quali il giovane Sindaco ci ha ormai abituati. Ma alle tante promesse e agli annunci mirabolanti, come ormai d’obbligo, non seguono azioni concrete. Per dire la verità di azioni, sbagliate, ne sono seguite, come il famigerato piano sicurezza che ha avuto come epilogo la posa di una miriade di telecamere in centro storico, abbandonando letteralmente le periferie a loro stesse, con il risultato che è sotto gli occhi di tutti. Ma viene da domandarsi perché, dopo la campagna sicurezza e le tante promesse del nostro giovane super eroe, la microcriminalità a Pavia è aumentata in maniera esponenziale? La domanda trova una risposta nell’atteggiamento del Sindaco e della Giunta Cattaneo di “nascondere la polvere sotto il tappeto”, non riconoscendo e non affrontando i tanti casi di disagio sociale che, se non seguiti, possono generare microcriminalità. Vi sono vari esempi come la presenza ormai massiccia di prostitute, di giorno e di notte, sulle strade della città, soprattutto nella zona nord est ma anche a sud, fenomeno che fino almeno due o tre anni fa non era così evidente. Certo la prostituzione in se non è un reato, anzi è uno di quei casi di disagio sociale che dovrebbe essere tra le priorità dell’assessore ai servizi sociali, come lo è stato in passato, ma porta con se odiosi crimini quali lo sfruttamento e la violenza di ragazzine in maggioranza straniere e la presenza di bande che si contendono il controllo dei traffici illeciti. Che dire poi dello spaccio di stupefacenti, fenomeno collegato con il massiccio uso che ne viene fatto soprattutto dai giovani e che, opportunamente approfondito, potrebbe portare a risultati analoghi a quello scoperto qualche mese fa a Milano della cocaina nei locali, con risvolti magari clamorosi.
Altro caso è la evidente minore attenzione verso le persone senza fissa dimora, sancito anche dalla volontà della giunta di non ospitare queste persone nel Villaggio della Solidarietà, costruito soprattutto per loro, ma mettendoli in disparte in qualche anonimo dormitorio, magari lontano dagli occhi dei benpensanti. Senza parlare della scarsa attenzione per la minoranza Sinti, sempre a rischio, e del folle progetto del Sindaco Cattaneo che, per compiacere la Lega Nord, si appresta a ghettizzarli in un campo nomadi in mezzo ad una campagna nei pressi del canile tra Pavia e Cura Carpignano, con buona pace di tutti coloro, amministratori pubblici, operatori sociali, volontari, che in 40 anni hanno speso risorse ed energie per ottenere una buona integrazione di questi nostri concittadini con l’intera città. Polvere sotto il tappeto appunto.
Questi atteggiamenti di Cattaneo e compagnia, in netta controtendenza con la città dell’accoglienza costruita in tanti anni, genera microcriminalità, una microcriminalità che nemmeno la repressione delle forze dell’ordine è in grado di eliminare. La strada è quella della prevenzione, è quella di non escludere nessuno, è quella di creare percorsi di integrazione per gli stranieri, è quella di percepire i Sinti come una ricchezza per la città e non come un problema, è quella di non cacciare gli ultimi della città in un dormitorio di serie B perché altrimenti sporcano e rovinano la nuovissima struttura di accoglienza, insomma è quella della solidarietà, che però non c’è nel DNA di questo bislacco centrodestra che governa la nostra città a suon di bancarelle e festini.
Il gruppo consiliare del PD è seriamente preoccupato degli attacchi contro le sedi e le persone impegnate in politica e chiederà al Prefetto ed al Questore, interpretando il sentimento dei tanti cittadini abbandonati a loro stessi nelle periferie, di alzare la guardia e di spostare l'attenzione soprattutto verso le periferie , quelle periferie che il Sindaco Cattaneo e la maggioranza PDL-LEGA hanno da tempo dimenticato.
per il Gruppo Consiliare del Partito Democratico
Francesco Brendolise, capogruppo





