A maggio il ministro allo sviluppo economico si è dimesso in seguito alla nota vicenda dell’appartamento vista Colosseo. L’interim del dicastero è passato al premier, che promise di risolverlo «in tempi brevi». Siamo ad ottobre e dopo 153 giorni è arrivato il nuovo ministro.
Diversamente si è espresso il nostro sindaco quando, lo scorso luglio ha ripreso le deleghe al Commercio del dimissionario assessore Trivi impegnandosi a mantenerle «per tutto il tempo necessario, certamente non breve, affinché si chiariscano i fatti».
Superato lo choc dovuto all’uragano abbattutosi il 13 luglio sulla nostra città riteniamo che oggi, non essendo prevedibile una rapida conclusione della vicenda giudiziaria di Pietro Trivi, sia tempo per il sindaco di un ripensamento.
Chiediamo al sindaco di individuare al più presto una persona capace e lontana da ogni ombra di sospetto di mafia cui affidare le deleghe in questione, Cattaneo potrebbe dare finalmente quella prova concreta di autonomia, serenità ed assoluta trasparenza cui, a parole, sembra tenere parecchio.
Per quanto riguarda le deleghe al commercio, ci pare non sia partito col piede giusto un Sindaco che mostra indifferenza rispetto alla distruzione del Kursaal, alla sistematica scomparsa delle botteghe regolarmente sostituite da negozi in franchising, che associa kebabbari e call center a problemi di sicurezza nonché all’«allontanamento della città dalla propria storia». Riassegni le deleghe, signor Sindaco; non le sarà difficile individuare qualcuno che sappia trovare una maniera costruttiva di coniugare l’amore per la Pavia tradizionale con la modernità.
Ass. Radicali Pavia, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia Dei Valori, Partito Socialista, Lista Civica Insieme Per Pavia, Movimento 5 Stelle/Pavia, Federazione della Sinistra Pavese, Democrazia E Solidarietà, Partito Democratico/Pavia





