
Nelle regioni meridionali la mafia esiste. La lotta alla mafia si poggia ormai su una consapevolezza diffusa e decisa. Nessuno si sogna più nella Sicilia di oggi di dire che la mafia non esiste. Soprattutto nessuno o pochi si sognano di dire che parlare di mafia è fare un danno alla propria terra.
Nelle regioni settentrionali, in Lombardia la mafia esiste. In modo particolare in Lombardia la ‘ndrangheta prospera. Lo si sa dal lavoro della magistratura. L’ultimo ciclone, che ha investito anche la nostra Pavia, a luglio. Trecento persone arrestate e nelle inchieste spuntano centotrenta incendi nei cantieri e settanta attentati con armi da fuoco, altro che terra della sicurezza.
Nelle Lombardia moderna ed evoluta c’è però ancora la tendenza a dire che se si parla di infiltrazione della ‘ndrangheta nella società e nelle istituzioni, si fa soltanto un danno di immagine alla propria terra o della propria città. Si preferisce minimizzare, si preferisce il silenzio.
Chi minimizza, chi non guarda in faccia alla realtà alla fine fa il gioco della ‘ndrangheta. Chi dice che Chiriaco è un pazzo solitario e delirante non aiuta certo chi vuole opporsi a questo fenomeno minimizza e ridicolizza un fenomeno molto serio.
La politica nella lotta alla mafia deve fare una chiara scelta di campo. La magistratura deve fare la sua strada. La politica deve fare delle scelte chiare senza aspettare la magistratura come diceva Borsellino.
Deve scegliere per gli incarichi pubblichi persone che non siano minimamente sfiorate dalle inchieste della magistratura. Deve e lo può fare se ne ha la volontà.
Lo abbiamo chiesto e lo continuiamo a chiedere anche al sindaco Alessandro Cattaneo: faccia scelte chiare e scelga persone al di sopra di ogni sospetto. Se lo vuole fare e se lo può fare.
ANTONIO RICCI / SEGRETARIO DEL PD CITTADINO / DI PAVIA





