PD Pavia

Partito Democratico della provincia di Pavia

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tastieraDa «Il Lunedì» del 30 agosto 2010: intervista di Rossana Trespidi ad Antonio Ricci, segretario cittadino del PD.

 

Prevede che la giunta Cattaneo vada al rimpasto?

Questo andrebbe chiesto al sindaco Cattaneo. Quello che è evidente a tutti, anche senza che il sindaco lo avesse precisato in una uscita agostana, è che la giunta di destra è costituita da individualità che viaggiano su binari personali. Non vi sono gruppi consigliari coesi e forse tranne la lega nord non vi sono partiti che abbiano la possibilità di interagire con la città e poi con la giunta o se ci sono sono allo sbando come descritto da cattaneo.  Non vi è un disegno per la città di Pavia. La maggioranza e il sindaco Cattaneo avanzano attraverso slogan e consulenze inutili ma al dì la di questo il  nulla. Già ben prima dell’inchiesta sulle presunte  infiltrazioni mafiose a Pavia e nell’amministrazione comunale avevavo festeggiato il primo anno della giunta Cattaneo come l’anno del nulla. Ora è sempre più evecente a tutti i cittadini.

Nel caso sussistesse l'ipotesi di maggioranza allargata, il PD accetterebbe di farne parte?

Il no è assoluto. Fa sorridere come una parte della maggioranza possa lanciare appelli alla responsabilità in vista non si sa di che cosa. Cattaneo se vuole togliersi la macchia di essere espressione di un gruppo di potere sospettato di infiltrazioni mafiose faccia quello che chiediamo da tempo. Azzeri la giunta e tutte le nomine di competenza comunale presso gli enti e scelga persone su cui non vi siano assolutamente dubbi. Dica di si alla commissione di inchiesta comunale se non ha nulla da nascondere.

PGT, quale prospettive adesso...

L’atteggiamento della giunta e del sindaco è quello di far finta di nulla. Fare come se il PGT o una sua parte non fossero sotto analisi da parte della procura antimafia di Milano.  La prima cosa è la trasparenza, dobbiamo essere sicuri che nei documenti sequestrati non vi siano tracce di infiltrazioni della mafia.

Ricordiamo poi che anche da ambienti della maggioranza arrivano sollecitazioni a condividere il PGT. Se ne sa poco e tutto pare sia stato deciso o stia per essere deciso nel segreto delle stanze di pochi. Non parliamo del confronto con la città che non c’è stato. L’approvazione dovrebbe avvenire tra l’altro in tempi stretti e il ritardo appare sempre più grave, segno di incapacità politica.

Tale atteggiamento non ci appartiene, un documento così importante va condiviso con tutta la città, con le opposizioni e con tutta la maggioranza. A maggior ragione quando esistono sospetti di infiltrazioni mafiose.

Area Neca: si farà il progetto Fuksas?

Nelle esternazioni estive di Cattaneo il sindaco ci dice che l’are dismessa più matura è la SNIA. Tale affermazione lascia di sasso. Nessuno ne sa nulla, forse sono informati il sindaco è qualche suo strettissimo collaboratore in incognito, che ci spiegherà anche come trovare i milioni per le bonifiche del sottosuolo.

A noi pare che l’area su cui bisognerebbe concentrarsi in quanto “matura” sia l’area NECA. Il sindaco però appare se non contrario almeno molto titubante sulla sua realizzazione sotto la spinta di esponenti della maggioranza che si sono espressi in questo senso anche sulla stampa locale. Pavia rischia così di perdere i finanziamenti e tutto quello che è già stato fatto compreso il lavoro dell’achitetto Fuksas.

Festival dei saperi: che ne pensa, così come si prospetta?

La scelta di matenere l’appuntamento ci pare giusta. Pavia non può che rilanciare la sua vocazione nel mondo della conoscenza. Il programma è però piuttosto povero. Resta poi da vedere se l’atteggiamento di scontro che la giunta porta avanti con i lavoratori a tutti i livelli non finirà per bloccare o danneggiare l’appuntamento.

Quali urgenze per PV in questo momento?

Le urgenze per Pavia incominciano ad essere sempre di più. Mi viene subito in mente una  sicurezza dei cittadini peggiorata,  i trasporti tagliati con conseguenti disagi e la pulizia e il decoro della città sempre peggiore. Le periferie sono abbandonate completamente a se stesse ed è qui che tutti i problemi si acutizzano ed emergono segni evidenti di sconcerto e protesta.

Manca un’idea forte di che Pavia questa giunta pasticciona vuole per il futuro. Si rincorrono provvedimenti alla rinfusa come vengono vengono e spesso falliscono

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