In qualità di estensori dell'ordine del giorno votato in Consiglio Comunale che impose la volontà di costituire una Commissione Consiliare Speciale sulla Criminalità Organizzata, riteniamo di essere persone adatte a dirimere le strumentali controversie sorte attorno alla genesi ed al ruolo di questo organismo istituzionale.
Improvvisamente si scorge nelle parole del Sindaco Cattaneo e del centrodestra tutto, una certa frenesia nel volersi attribuire la paternità della proposta ed il merito della costituzione di una commissione di studio circa il fenomeno mafioso in città.
Addirittura sostenendo che nella precedente legislatura furono i consiglieri del PD ad ostacolare analoga proposta.
Diciamo che il Sindaco Cattaneo fa quantomeno un po' di confusione: la Commissione Antimafia non era minimamente prevista nel programma di mandato del centrodestra, tant'è vero che i sottoscritti, a nome e per conto del Gruppo PD, la proposero come emendamento al progetto di governo attraverso un odg votato (all'unanimità) in una seduta del luglio 2009.
E' corretto rimarcare che Cattaneo accolse quella proposta di buon grado (organizzando anche con una certa solerzia un primo incontro con Prefetto de forze dell'ordine) ma la verità è che senza il nostro odg, oggi non ci sarebbe nessuna commissione antimafia.
Commissione che, giova ricordarlo a tutti coloro i quali oggi ne sottolineano l'incapacità e l'inutilità per non aver saputo individuare da tempo i fenomeni di cui oggi siamo tutti partecipi, non ha mai avuto poteri ispettivi (e ci mancherebbe altro, non essendo certo una commissione parlamentare!).
Tanto per capirci non siamo mai stati nelle condizioni di poter disporre di intercettazioni telefoniche e/o ambientali.
La Commissione era ed è finalizzata a compiti di studio e di approfondimento del fenomeno mafioso attraverso le tante audizioni di associazioni di categoria, sindacati, cittadini che si confrontano loro malgrado con determinate situazioni e che tramite le loro esperienze potevano fornirci suggerimenti preziosi per capire quali siano gli ambiti più a rischio: dall'edilizia all'usura, dai videopoker al lavoro nero al riciclaggio ecc.ecc.
E da questo punto di vista ha fatto fino ad ora un egregio lavoro di ricostruzione e sintesi.
E per ripristinare un minimo di verità storica circa la discussione che avvenne il 1 dicembre 2008, quando in Consiglio Comunale i fratelli Veltri proposero un odg per costituire la Commissione già allora, l'unico consigliere dell'allora maggioranza di centrosinistra che avanzò dubbi circa l'utilità di una simile commissione fu Luca Filippi che disse (estratto del verbale 1-12-2008)<< io, a differenza di molti miei colleghi, non vedo questo tipo di allarme e non vorrei crearlo, nel senso che creare un allarme creando una Commissione ad hoc, mi sembra una cosa che, per Pavia, è ingiustificata>>. Lo stesso consigliere Filippi che da lì a breve abbandonò il PD per saltare sul carro del centrodestra e che oggi risulta fra le persone più citate nelle intercettazioni che riguardano l'inchiesta sull'ndrangheta.
Davide Ottini, Fabio Castagna e Davide Lazzari - Consiglieri comunali PD a Pavia





