Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Regione, il Pd dice no al bilancio 2010

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cassaDichiarazione di voto del Consigliere Regionale GIUSEPPE VILLANI in Commissione VI Ambiente e Protezione Civile

Intervengo per motivare, seppur in modo sintetico, le ragioni fondamentali del nostro NO all'assestamento di bilancio.

Innanzitutto occorre precisare che esiste una questione di coerenza con tutto il comportamento precedente; in secondo luogo, si deve rimarcare che questa manovra non tiene conto dei tagli proposti a livello nazionale che condizioneranno fortemente anche le scelte di Regione Lombardia.

In particolare occorre considerare che, una serie di voci significative vengono rimodulate sul 2011 e sul 2012 e quindi saranno pesantemente ridimensionate proprio dalla manovra correttiva.

Entrando nel merito si devono evidenziare alcuni punti critici che segnalano una evidente insufficiente attenzione ai problemi dell'ambiente e una ridotta volontà di mettere mano al quadro delle regole di funzionamento delle azioni territoriali programmate dagli enti locali e dai privati.

Sugli organismi di controllo non viene fatto nessun richiamo a tutta la questione relativa alla commissione d'inchiesta sull'attività di bonifica dei siti contaminati (ex art.19 dello Statuto ed art.52 del Regolamento Generale del Cons. Reg.) avente tra i punti in oggetto la definizione dei sistemi di controllo per perseguire la finalità di verifica della correttezza e della trasparenza dell'attività dell'amministrazione regionale.

Insomma, se da una parte si era avviata una procedura positiva relativamente alle bonifiche, dall'altra non si garantisce l'adeguato supporto anche di carattere finanziario.

Altri punti di criticità riguardano la modalità con cui viene affrontato tutto il tema della VIA (Valutazione Impatto Ambientale).

Senza entrare nel merito tecnico è bene ricordare che sono state proposte una serie di modifiche al testo originario (ampiamente condiviso) che non sembrano mantenere un corretto distinguo di funzioni tra i livelli di valutazione e competenza provinciale e regionale.

Soprattutto possono essere interpretate come un passo indietro rispetto al principio di autosufficienza dei territori provinciali per quanto riguarda azioni come ad esempio quella dello smaltimento dei rifiuti e della scelta di tipologia dell'impianto.

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