La manovra correttiva ha trovato dove reperire nuove risorse : nelle tasche, notoriamente già piene, dei disabili.
Dopo rassicuranti promesse fatte alle Associazioni dei disabili e delle loro famiglie, che giustamente avevano levato alta la loro protesta contro il preannunciato innalzamento (dal 74% all’85%) della soglia minima di percentuale di invalidità necessaria per la concessione dell’assegno mensile di assistenza, di ben 256,67 euro, la Commissione Bilancio del Senato ha presentato un emendamento all’articolo 10 della manovra correttiva ancora più subdolo e peggiorativo.
Due sono gli elementi di questa orribile proposta:
- L’”ambito” traguardo dell’assegno mensile di assistenza (256, 67 euro al mese, ossia poco più di 8 euro al giorno!), che già ora viene concesso solo a chi ha un reddito annuale inferiore a 4.408,95, ovvero a chi è indigente o non ha un lavoro degno di questo nome, spetterà solo a chi ha la “fortuna” di avere una patologia singola superiore al 74% di invalidità, mentre chi è affetto da più patologie, che singolarmente non raggiungono il 74% e sommate sono al di sotto dell’85%, non ha diritto a nulla.
- L’indennità di accompagnamento verrà concessa solo nei casi di gravissima o totale compromissione dell’autonomia, nel senso più restrittivo, ovvero solo a chi è immobilizzato o non è in grado di svolgere senza assistenza tutte le funzioni fisiologiche. Saranno pertanto escluse le persone affette da sindrome di Down, le persone colpite da demenza senile o da sindrome di Alzheimer con permanenza, se pur transitoria, di qualche autonomia.
Di fronte a una simile iniqua e disumana proposta, indegna di un paese, un tempo civile, che ha il corpus legislativo più avanzato del mondo nei riguardi della disabilità, si invitano tutte le persone di buon senso a unirsi alla protesta delle Associazioni dei disabili e ad attivarsi per far cadere questo obbrobrio legislativo, invitando i legislatori a cercare i risparmi di spesa nel mondo dei privilegi della classe politica, tra i furbetti delle caste e delle cricche, tra gli evasori esperti e incalliti e tra i redditi elevati, che non sono toccati dalla manovra.
Mercoledì 7 luglio 2010 dalle ore: 17.30 alle 19.30 in piazza della Vittoria si protesta contro questo obbrobrio e si informano i cittadini!
Diffondete il messaggio e venite all’appuntamento
Segnalo anche nella stessa giornata dalle ore 10.30 un corteo funebre da palazzo Mezzabarba (sede del comune di Pavia) alla prefettura di Pavia per dare l'estremo saluto al diritto all'uguaglianza organizzato dalla Uildm Pavia!





