La guerra infinita

È agosto e insolitamente le Camere sono al lavoro: si devono votare gli ultimi provvedimenti, in particolare la mozione di sfiducia su Caliendo, che è diventata l’atto politico più rilevante della legislatura.È agosto, lo si vede dai tanti parlamentari senza cravatta. Perfino D’Alema, e capisci che l’aria è quella di smobilizzo se anche lui si scravatta. D’Alema lo fa solo alle feste dell’Unità, pardon democratiche.Andremo in vacanza tra pochi giorni con il dubbio di che cosa troveremo al nostro ritorno. Quanto la politica si muoverà tra Villa Certosa e Sabaudia, illazioni dei giornali del premier e pettegolezzi da riviera.Intanto il fronte si è spaccato e l'Italia è ingovernata. Ma Fini non vuole rompere. Non ha i numeri. Ha letteralmente calato le brache su Caliendo, anche se l'operazione è passata come la nascita di un “fronte dei moderati”. Di fatto è lo stesso Italo Bocchino, inviso al premier come nessun altro, a dire che loro sono fedeli al mandato degli elettori e che non c'è spazio per un terzo polo con questo sistema elettorale.Secondo i meglio informati l’alleanza che si asterrà sulla mozione Caliendo ha più le caratteristiche di una società di scopo che di una società per azioni.Nel frattempo Berlusconi pare abbia convinte intenzioni di andare a votare.Si è convinto che più aspetta più sarà logorato, che prima va al voto meglio è per Lui. Così sorprende tutti, in un momento gli altri sono certamente più deboli di Lui, e confida nell’ennesima vittoria. Ovviamente schierato con la Lega, che potrà essere l’unica a guadagnarci davvero dal turno elettorale.Però, c’è un però. C’è il rischio del Senato: di non avere una maggioranza al Senato.Però, c’è un altro però. Il voto anticipato non è nella disponibilità del Cavaliere: dipende ovviamente dal Presidente della Repubblica, che magari affida l’incarico esplorativo per cercare di verificare l’esistenza di una maggioranza alternativa. Il famoso Governo di transizione, sul quale Bersani punta, e che allo stato dell’arte nessuno dà per probabile e per possibile; ma chissamai.Quanto possa durare una situazione così pericolante è difficile dirlo. Le variabili sono tante, gli scenari dipinti nei corridoi della Camera sono in numero tale che alla fine forse uno si realizzerà, ma non è detto.In verità tutti contattano tutti, gli interessi sono spesso confliggenti e la sintesi oggi è improbabile.C’è il rischio per noi di vera emergenza democratica: oggi nessuno può dire con quale atteggiamento Berlusconi si accinge a ritornare a... [...]
Finanziaria, Camera dei Deputati: intervento dell'On. Angelo Zucchi

Di seguito, l'intervendo dell'on. Angelo Zucchi (Pd) tenuto in Aula lunedì 27 luglio nella discussione sulla manovra finanziaria. Il tema trattato dall'On. Zucchi a nome di tutto il Pd è quello dell'agricoltura, fortemente penalizzata da questa manovra. Signor Presidente, in questi giorni si stanno susseguendo, in numerose piazze italiane, manifestazioni di tutto il mondo agricolo. La Coldiretti, la CIA, la Confagricoltura manifestano a Roma, Bari, Milano, Cremona, Napoli.Il fatto che le manifestazioni avvengano in piazze diverse e in giorni diversi non vuol dire che non sia unico, univoco o identico il lamento, il moto di ribellione, addirittura lo sconcerto di tutto il mondo agricolo per questa manovra, per quello che essa non contiene, per le aspettative che tradisce, per la delusione che provoca a un mondo che in questi due anni si è sentito trascurato, non attenzionato come avrebbe dovuto. I diversi disegni di legge anticrisi che si sono succeduti mai si sono occupati della crisi dell'agricoltura e della pesca, come se agricoltura e pesca avessero potuto cavarsela senza interventi mirati e senza interventi ad essi dedicati.Ma questo mondo è anche sdegnato per quello che questa manovra contiene, in modo particolare per quella parte che riguarda le quote latte. Tuttavia, la protesta deriva da una profonda crisi di un settore che ha visto profondamente diminuito il fatturato delle imprese, un peggioramento dei margini di filiera, un aumento sostanzioso dei costi di produzione, una diminuzione del reddito degli agricoltori del 25 per cento (più del doppio di quello che è avvenuto in Europa), una situazione del credito raddoppiata e notevolmente peggiorata.Dal quadro appena descritto deriva che l'agricoltura e la pesca necessitano di politiche strutturali e di scelte strategiche che mettano al centro la ricerca e l'innovazione. Si tratta di interventi che si preoccupano di dare respiro al futuro, che siano da stimolo e incentivo per il ricambio generazionale, per il sostegno attivo a forme di aggregazione di imprese. Sono interventi che non ci sono in questa manovra, così come non ci sono neanche gli interventi che servono a mantenere impegni consolidati nel tempo come il rinnovo degli sgravi contributivi, come il Fondo per il settore bieticolo-saccarifero, come le difficoltà che si sono viste in questi mesi per reperire le risorse per il Fondo di solidarietà nazionale.Di fronte a queste carenze, noi del Partito Democratico abbiamo presentato una serie di proposte emendative il cui insieme rappresenta un approccio alternativo a quello fin qui... [...]
Zucchi, quote latte: Il voto di fiducia non è un alibi

Lunedì 26 luglio, l'on. Angelo Zucchi (Pd) prenderà la parola in Aula alla Camera per un intervento sulla manovra finanziaria. L'argomento, su cui Zucchi parlerà a nome di tutto il Pd, è l'agricoltura e i tagli ai quali andrà incontro con la manovra. Naturalmente, altro tema caldo dell'intervento di Zucchi sarà quello delle quote latte, oggi al centro di grandissime discussioni. Proprio ieri, giovedì, Zucchi era a Cremona, alla grande manifestazione lombarda di Confagricoltura, dove è intervenuto dal palco.Riportiamo di seguito l'articolo apparso oggi (venerdì) sulla Provicnia di Cremona, il maggior quotidiano locale cremonese. Gli interventi di Perri, Salini, Rossoni, Libè, Zucchi e Muscardini tutti incentrati sulla necessità della «difesa della legalità»Fronte bipartisan: siamo con voiMa l'opposizione ammonisce: il voto di fiducia non è un alibi CREMONA — Solidarietà di una folta, bipartisan delegazione di politici ed amministratori pubblici, alla grande manifestazione di Confagricoltura. «Le leggi vanno rispettate», hanno detto, quasi all'unisono, il sindaco di Cremona Oreste Perri ed il presidente dell'Amministrazione Provinciale, Massimiliano Salini. Mentre l'assessore regionale Gianni Rossoni ha portato i saluti del governatore Roberto Formigoni e di Viviana Beccalossi, capogruppo PdL in commissione agricoltura alla Camera che mercoledì è stata protagonista di un acceso scontro con il leader dei Cobas parmigiani, il deputato leghista Fabio Rainieri. «Regione Lombardia sta con gli onesti», ha detto Rossoni. «Dunque sta con voi».La posizione dell'Udc è stata ribadita dall'onorevole Mauro Libè, responsabile nazionale delle politiche agricole della formazione centrista. «Noi siamo dalla vostra parte da sempre, per una sola ragione: perché siete nel giusto. Ho scritto a Tremonti per perorare la vostra causa, perché credo che non si possano assolutamente difendere quelli che hanno rubato. Voglio anche dire che, a parole, qua- si tutti i politici sono con voi; ma al momento del voto le cose vanno diversamente. Sarebbe il momento di riscoprire anche in politica la virtù della coerenza, sarebbe il momento di esigerla. Quanto a noi, facciamo ciò che promettiamo. Né più né meno».«Non sono qui per caso», è stato l'esordio del parlamentare Pd Angelo Zucchi. «Da due anni solchiamo le piazze italiane sollecitando per l'agricoltura l'attenzione che merita e non ha. Chi parla di provvedimenti figli della crisi dovrebbe ben sapere che le difficoltà esistono per tutti, non solo per 'la carica dei 109' che beneficeranno dell'emendamento. Chi si appella alla fantomatica relazione dei carabinieri sulle quote latte, sa bene che è stata smentita seccamente da Galan. Infine, vi dico... [...]
Bosone: Turn over dei medici, quante bugie

Il sen. Daniele Bosone, medico e vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità, interviene nuovamente in merito al vivace dibattito che si sta svolgendo in ambito sanitario e che ha portato lunedì scorso allo sciopero dei sindacati medici e della dirigenza del servizio sanitario nazionale. «Ancora oggi» - afferma Bosone - «i Ministri Fazio e Tremonti ci hanno invitato a leggere con attenzione il testo della manovra, al fine di scorgervi l'esclusione dei medici dal blocco del turn over. Tuttavia, pur ad una attenta lettura, tale esclusione sfugge. Rovescerei dunque l'onere della prova: i Ministri» - conclude Bosone - «ci indichino con chiarezza l'articolo e il comma del provvedimento da cui si evince che il servizio sanitario nazionale ne è escluso. In caso contrario, è evidente che la norma necessita di una immediata correzione. Per far funzionare i servizi sanitari occorrono fatti e non parole.» 21 luglio 2010 SEN. BOSONE (PD) COMUNICATO STAMPA: " TURN OVER DEI MEDICI, QUANTE BUGIE" [...]
Zucchi (Pd): «Quote latte: la maggioranza implode davanti al Ministro Galan»

La maggioranza è andata sotto. È avvenuto mercoledì in Commissione agricoltura della Camera sul parere alla manovra. La proposta di parere – che avrebbe ricalcato quello della commissione politiche Ue con la richiesta di togliere la sospensione del pagamento delle multe per le quote latte – è stata respinta per 18 voti contro 17. «Nella seduta della Commissione agricoltura» racconta l'on. Angelo Zucchi (Pd), vicepresidente della Commissione «la maggioranza implode e lo fa davanti al Ministro Galan: la Lega abbandona i lavori per non votare il parere favorevole alla manovra, ma condizionato al fatto di togliere l'articolo che riguarda le quote latte. Questa scelta della Lega determina la bocciatura del parere e la maggioranza va sotto per 18 voti a 17. È evidente – prosegue Zucchi – che la tenuta della maggioranza si fa precaria ogni giorno di più, se per tutelare 109 allevatori (tanti sarebbero i beneficiari della proroga di pagamento) la Lega è disposta a sacrificare il Ministro ed anche il Governo. C'è da cominciare a chiedersi davvero chi sono questi 109 allevatori», conclude Zucchi.Intanto il mondo agricolo continua la sua protesta contro la manovra del Governo: questa mattina, giovedì, vi sarà un presidio della Cia di fronte a Montecitorio, al quale – in segno di solidarietà per gli agricoltori – parteciperà anche Angelo Zucchi. In serata, alle 18,30, Zucchi sarà poi a Cremona, per parlare durante la manifestazione di protesta indetta da Confagricoltura. On. Angelo Zucchi (Pd): «Quote latte: la maggioranza implode davanti al Ministro Galan» [...]
Zucchi, Vigili del Fuoco di Pavia: «Una risposta di galleggiamento» del ministro

«Una risposta di galleggiamento», questo il primo commento dell'on. Angelo Zucchi (PD) alla lettura della risposta che il Ministero ha depositato ieri sulla sua interpellanza riguardo alle carenze di organico e alle difficoltà dei Vigili del Fuoco di pavia. «I provvedimenti assunti dal Ministero non sono assolutamente adeguati per sostenere un servizio come quello richiesto ai Vigili del Fuoco. Le risposte che ripercorrono i provvedimenti legislativi approvati in questi due anni, danno al contrario il segno di una situazione precaria alla quale si danno risposte parziali e per nulla risolutive- Il problema cruciale della carenza di organico, della difficile e precaria dotazione di mezzi non ha trovato risposte soddisfacenti. Solo un generico impegno nel prossimo triennio a provvedere a ulteriori assunzioni attraverso la graduatoria del concorso pubblico a 814 posti che si concluderà nei prossimi mesi. Sul fronte della stabilizzazione del personale discontinuo solo 1553 idonei sono stati avviati al corso di formazione su una graduatoria di 6080 unità .Troppo poco – conclude Zucchi – il Ministero ha risposto in modo deludente.». L'interrogazione parlamentare dell'onorevole del PD denunciava la difficile situazione in cui lavorano in tutta Italia i Vigili del Fuoco, che ogni giorno devono garantire servizi essenziali per la sicurezza della comunità, ma che lottano contro carenze di uomini e mezzi con il timore di essere soggetti a futuri tagli che rischiano di compromettere la funzionalità del servizio. Zucchi aveva anche richiamato specificamente la difficile situazione in cui versa il Comando di Pavia. Il Sottosegretario all'interno si è dichiarato consapevole della situazione e sensibile al tema, affermando come, nonostante il difficile quadro economico-finanziario, l'anno scorso siano state destinate risorse aggiuntive al corpo e come siano stati prese importanti iniziative sotto il profilo dei riconoscimenti economici al personale del Corpo. ? Per il Ministero: «Per quanto riguarda gli organici, nel corso della legislatura sono stati adottati diversi provvedimenti legislativi che hanno destinato apposite risorse ad un incremento di personale del Corpo Nazionale, da ultimo la legge finanziaria del 2010 che prevede nel triennio 2010-2012 stanziamenti per assunzioni di personale del Corpo Nazionale a copertura di un turn over al 100%». Per quanto riguarda il comando di Pavia si legge ancora nella nota del Ministero «si deve evidenziare un esubero di personale nella qualifica di Vigile del Fuoco (103 presenze a fronte di un organico di 96 unità). Tale esubero consente, almeno in parte, di compensare le maggiori carenze che si riscontrano nelle qualifiche di Capo squadra e Capo... [...]
Zucchi, 'ndrangheta: responsabilità politiche, chiediamo parole chiare

L'arresto del direttore dell'Asl di Pavia, che avrebbe indirizzato, con l'aiuto della 'ndrangheta, voti a favore di un candidato alle elezioni regionali nella provincia di Pavia (che non risulta essere indagato) e l'iscrizione nel registro degli indagati per l'assessore comunale Pietro Trivi (con l'accusa di corruzione elettorale) sono notizie gravissime.Al di là delle responsabilità penali che saranno riscontrate dalla magistratura, vi sono tuttavia delle responsabilità politiche. Tali responsabilità devono indurre coloro che ricoprono ruoli di gestione della cosa pubblica e di rappresentanza dei cittadini a chiarire la propria posizione, senza ambiguità e dubbi. Questa riflessione, inoltre, dovrebbe riguardare direttamente anche le forze politiche che essi rappresentano. Ci aspettiamo quindi una parola chiara da parte dei rappresentanti politici coinvolti nelle indagini e dalle rispettive forze politiche. On. Angelo Zucchi (Pd) [...]
Zucchi (PD) : insoddisfacente il ministro sulle carceri pavesi

Il Ministro risponde a Zucchi sulla carenza di organico degli assistenti sociali delle carceri.Una risposta dal Ministero agli assistenti sociali di Pavia che si occupano dei detenuti. Una risposta ad una interrogazione dell'on Zucchi, della quale però il parlamentare pavese si è dichiarato insoddisfatto. «È vero che il ministero si impegnerà ad attivare i concorsi» afferma Zucchi «è vero che promette di occuparsi del caso di Pavia, ma è pur vero che la carenza di organico c'è ora ed è una vera emergenza. Il merito di questa interrogazione» conclude Zucchi «è quello di aver portato all'attenzione del Ministro della Giustizia il problema di Pavia, che era già noto, ma che ora è necessariamente sotto la lente». All'interrogazione parlamentare dell'on. Angelo Zucchi – avanzata proprio in merito alle difficoltà dell'U.E.P.E. (Uffici di esecuzione penale esterna) cui fanno capo gli assistenti sociali – ha dunque risposto oggi per scritto il sottosegretario Caliendo, per nome e per conto del Ministro della Giustizia. Nel documento si riconosce la carenza di organico e la situazione di difficoltà del personale di Pavia, ma sottolinea che questa situazione «si inserisce, come è noto, in una situazione più generale che riguarda la tendenziale riduzione del personale in servizio in ambito nazionale», determinata sia da necessità di contenimento delle spese imposto dalla legge, sia dal blocco della «mobilità tra Amministrazioni che, in passato, aveva consentito il transito degli assistenti sociali dai servizi territoriali all'Amministrazione della Giustizia». Nel 2006, si ricorda nella risposta, era stato bloccato per ragioni finanziarie l'aumento di organico in Lombardia (7 persone di cui una a destinata a Pavia); e proprio l'abolizione del "fondo di mobilità" ha reso la situazione ancora più difficile. In sintesi, dice il sottosegretario, finché le risorse non vengono sbloccate e le assunzioni non vengono permesse (dal Ministero della Funzione Pubblica), tutti i trasferimenti di organico previsti sono sospesi. Nel frattempo però, il Ministero ha avviato un monitoraggio su base nazionale per verificare quali siano le sedi più ambite dagli assistenti sociali attualmente in servizio e, garantisce il ministro «le eventuali richieste aventi ad oggetto a sede di Pavia saranno valutate con la dovuta attenzione». Insomma, il problema è sotto la lente nazionale: c'è una speranza, anche se non in tempi brevissimi. [...]
Zucchi (PD): Le crepe dell'Aquila e di Berlusconi

Questo* era l'articolo della Provincia Pavese del 10 settembre 2009. Ho preso la Provincia perché è il nostro giornale locale, ma avrei potuto prendere il Corriere, il Giornale, Repubblica, La Stampa, citare il TG1, il TG5, le informazioni televisive in genere (ad eccezione – per la verità – di AnnoZero di Santoro, unica trasmissione che all'Aquila non smise di dedicare uno sguardo critico): in quelle settimane cruciali i giornali e i telegiornali di tutta Italia usavano toni trionfalistici e speranzosi, offuscati (oggi è certo più facile dirlo di allora) da una propaganda di Governo che ormai ha cosparso di melassa tutte le notizie che giungono a noi cittadini.Il giorno dopo quelle notizie avevo scritto una newsletter piuttosto critica a riguardo ed avevo mandato una nota ai giornali che uscì di lì a poco, anche perché ero stato in visita personalmente all'Aquila e la situazione reale (tragica) mi aveva assai colpito. [...]
La lotta alla povertà: Italia fuori gioco
Giovedì 17 giugno 2010 a Roma si è svolto il convegno organizzato dall'associazione act!ionaid dal titolo"L'Italia e la Lotta alla povertà: Italia fuori gioco".Per me è giunto in maniera del tutto inaspettata, un graditissimo riconoscimento da parte di una delle più importanti ONG che si occupa di sconfiggere la povertà nel mondo.Hanno selezionato i primi 20 Senatori per attività parlamentare sui temi della cooperazione allo sviluppo nel 2009 e mi sono classificato al 5° posto per la mozione parlamentare, da me proposta e approvata all'unanimità, per la convenzione sull'aiuto alimentare con la quale impegnavo il governo a rispettare i suoi impegni assunti in sede di convenzione europea per aiutare i paesi in via di sviluppo.L'Italia ha accumulato un doloso ritardo che ammonta a circa 230milioni di euro. Le testimonianze riportate ieri sono state molto belle e toccanti ricordandoci che, pur nelle difficoltà finanziarie che il mondo "ricco" sta vivendo, non potremo avere un mondo stabile e sicuro senza un grande sforzo solidale. Non solo aiuti alimentari o economici ma anche formazione, istruzione e informazione alle popolazioni per uscire dalla condizione di sottosviluppo culturale che impedisce loro di assumere iniziative per la promozione ed il progresso civile ed economico del loro paese.Ritengo altre sì suggestiva l'idea di stimolare il nostro comparto agroalimentare ad incentivare la costituzione di imprese sociali attive nella trasformazione agricola, una delle tante soluzioni di cui ieri si è discusso.Complimenti ad act!ionaid e a tutte le ong che in questo momento stanno testimoniando momenti di vera solidarietà e di possibilità concreta di cambiare in meglio il mondo. [...]
Fare chiarezza

«In un momento in cui il PD deve porsi di fronte al Paese con tutta la forza delle proprie idee, la chiarezza dei propositi e la coerenza nei comportamenti da parte dei suoi dirigenti, ritengo occorra una parola netta sulla inopportunità che un iscritto al PD possa anche essere affiliato a qualsiasi loggia massonica.» - È quanto dichiara il sen. Daniele Bosone, vicepresidente della Commissione Igiene e sanità, che prosegue - «Notizie come quella di ieri per cui alcuni amministratori del PD sarebbero anche componenti attivi della massoneria italiana, di là dalle sicure ottime intenzioni dei singoli, creano comunque disagio e suscitano interrogativi. La Massoneria è un'associazione iniziatica che agisce in stretta riservatezza e in regime di mutuo aiuto. Nel partito serve, invece, massima trasparenza nei comportamenti: c'è un ambito di confine fra vita pubblica e privata che, soprattutto per chi fa politica, non può rimanere nell'ombra. Su questo ci attendiamo un intervento deciso da parte del Segretario Bersani» - conclude Bosone - «e non solo per questioni di incompatibilità statutaria o valoriale (che peraltro appaiono lampanti), ma per una netta ed evidente inopportunità di tipo politico e culturale che ci sia confusione fra militanza nel PD e iniziazione alla massoneria.» Sen. Daniele Bosone [...]
Aprirsi al futuro

Vi riporto di seguito una breve riflessione che ho inviato oggi ai giornali, come contributo al dibattito sul post-voto. Spero che nel partito si possa aprire una discussione su temi centrati e fruttiferi per il futuro. Dopo le elezioni, depositata la polvere, avanzo qualche riflessione. Queste elezioni si sono caratterizzate per due risultati significativi: l´avanzamento della Lega e l´erosione dei voti al PDL. Un cambio di rapporti di forza nel centrodestra che oggi salva Berlusconi, ma domani chissà. [...]
Cronaca dal carcere: una visita a Torre del Gallo

La situazione delle carceri in Italia è praticamente al collasso. Si sono fin qui fatti molti annunci, dal piano carceri al ddl Alfano, per svuotare le carceri mandando agli arresti domiciliari detenuti rei di alcuni reati ai quali mancano 1 anno o 6 mesi alla scarcerazione. Ma sia il primo provvedimento che il secondo non stanno producendo risultati. In carcere attualmente ci sono più di 60.000 detenuti a fronte di una capienza di circa 44.000. Il ddl Alfano incontra il malumore della Lega, è fermo in Commissione e ancora non si sa quando arriverà in aula, soprattutto non si sa come potrà essere applicato, come verranno effettuati i controlli, posto che di risorse economiche e umane non si parla. Il tema non è secondario per il nostro Paese, misura anzi il nostro grado di civiltà; per questo ho accettato una richiesta della CGIL e con una loro delegazione ho visitato il carcere di Torre del Gallo a Pavia, qui sotto riporto le mie impressioni. [...]
Visto dal Senato: a proposito di "Giustizia"

E' approdato in seconda lettura al Senato il provvedimento sul legittimo impedimento. Fa parte di quella raffica di provvedimenti che stanno impegnando in lunghissime discussioni il Parlamento (vedi processo breve, lodo Alfano uno, Lodo Alfano due etc) . Di riforma vera del sistema della giustizia nemmeno l'ombra. Al contrario si tratta di bizantinismi che essendo per lo più congeniati per tutelare gli interessi di una singola persona, cioè il Presidente Berlusconi, in realtà tendono a peggiorare il funzionamento della Giustizia e a creare vere ingiustizie e diseguaglianze come nel caso del Processo breve. Tempo e denaro pubblici assolutamente male impiegati. Pare che ad oggi, dopo un estenuante dibattito al Senato, il provvedimento sia fermo alla Camera e che finisca lì la sua corsa ! Per fortuna direi.Allora forse conviene dire con chiarezza che affrontare la questione del riequilibrio dei poteri fra potere legislativo e potere giudiziario è cosa diversa che riformare la giustizia, cioè mettere mano davvero all'efficienza di un sistema antiquato, lento e sede di inaccettabili ed anacronistici privilegi, spesso per nulla rispettoso dei diritti dei cittadini. [...]
A Stradella il 25 aprile

Ringrazio di cuore il Sindaco Pierangelo Lombardi per l’invito ad essere qui oggi. È infatti per me un onore celebrare il 25 Aprile a Stradella, nel cuore dell’ Oltrepò Partigiano, alla presenza di Luigina Albergati, che fu una protagonista di quei giorni storici, insieme a voi e a tutti coloro che vissero quei momenti e possono esserne vivi e preziosi testimoni. In una famosa frase Piero Calamendrei dice: “La Libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando manca.” E si cominciò davvero a respirare aria di Libertà quando nella tarda mattinata del 26 Aprile il Colonnello Gino de Scalzi detto “Libero” alla testa della Brigata Giustizia e Libertà insieme al Tenente Guido sfilò nelle strade di Stradella acclamato da una popolazione stanca, sfibrata dalla guerra e dall’oppressione ma che finalmente sentiva di essere giunta alla fine di un incubo. Fin dal primo pomeriggio del 25 Aprile avevano cominciato a scendere da Montecalvo Verseggia ma a Montebruciato incontrarono ancora una dura opposizione da parte dei Repubblichini, in una notte che le cronache riportano come freddissima e brinata. Battaglia che costo altre vite umane civili. Ma alla fine i fascisti, soli e isolati, furono sconfitti e la liberazione, che si sarebbe poi espansa a macchia d’olio su tutto il territorio provinciale, ebbe inizio. Perché quella Partigiana non fu una guerra civile, come qualche storico tenta di dire, ma solo e soltanto una sacrosanta guerra di Liberazione! Liberazione dall’incubo nazi-fascista, liberazione dal giogo del terrore, della tortura, della deportazione, della morte. [...]









