Signor Presidente, Signor Sindaco, Colleghi, Autorità, Cittadine e Cittadini,
questo 17 marzo, ricorrenza solenne dei 150 anni dell'unità d'Italia è per noi tutti l'occasione per una riflessione e per un impegno.
Una riflessione sulla storia d'Italia ed un omaggio alle donne e gli uomini che seppero costruire la libertà e l'unità del nostro paese in fasi diverse della nostra storia, dal Risorgimento alla Resistenza e seppero fare di una terra frantumata e spesso arretrata, un esempio di democrazia e di sviluppo, fissando i principi di una solida convivenza civile nei sempre attuali principi della nostra Costituzione repubblicana . Tutte conquiste civili che occorre sempre alimentare soprattutto in questa fase storica difficile per la nostra terra, per il nostro Paese e per l'Europa; una crisi profonda, una crisi economica, sociale, culturale e morale che ci tocca da vicino.
Lo stesso sogno europeo, vera frontiera del nuovo secolo, sembra oggi ingabbiato in visioni e politiche di corto respiro e di retroguardia.
Occorre allora, per uscire da questo difficile periodo, uno sforzo di coesione che veda impegnata tutta la comunità e che sappia generare un nuovo Risorgimento.
Ricordando il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia e la grande pagina del Risorgimento nazionale, della lotta di Liberazione e della Costituzione, risaliamo insieme alle sorgenti della nostra democrazia, per trarre nuova energia per le sfide che abbiamo di fronte.
Sfide che nel passato la nostra gente ha affrontato con vigore, un vigore e una passione che sono stati riconosciuti dalla assegnazione alla Città di Pavia della medaglia d'oro per il Risorgimento. Sfide che hanno affrontato tutti coloro che con umiltà e semplicità quotidiana contribuiscono ed hanno contribuito in un recente passato all'unità e libertà dell'Italia, e a cui voglio dedicare questa festa:
La voglio dedicare:
a tutti i cittadini pavesi che hanno combattuto il risorgimento e tutte le guerre.
La voglio dedicare ai prigionieri politici, civili e militari che hanno saputo costruire sulle macerie delle loro sofferenze sentimenti di pace di speranza da trasmettere ai loro figli.
La voglio dedicare ai ragazzi che sulle nostre colline pavesi e nelle nostre città hanno combattuto e sono morti per la Resistenza.
La voglio dedicare alle donne che hanno saputo nei duri anni della guerra mantenere saldi i valori della famiglia.
La voglio dedicare ai sacerdoti e ai religiosi che hanno fondato gli oratori, vero crogiolo di valori umani e civili.
La voglio dedicare ai tanti giovani e padri di famiglia del meridione che hanno abbandonato la loro terra e le loro famiglie per lavorare nelle nostre fabbriche (Snia Viscosa, SAITI Necchi, ecc) dando un importante contributo per la ripresa economica della nostra città.
La voglio dedicare agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado ed ai docenti universitari che con pochi mezzi hanno saputo formare la coscienza civile delle nuova generazione di Italiani.
Ma insieme alle donne e agli uomini del passato questa festa la dedichiamo anche:
ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro;
ai giovani delusi e senza prospettive affinchè non vengano abbandonati dalla speranza di un avvenire migliore;
ai nostri imprenditori che, con forza d’animo, costruiscono progetti per tornare a fare crescere l’economia;
alle donne violate nell'immagine e nel corpo perchè abbiano la forza di riscattarsi e ritrovare fiducia in una società più sana e più giusta;
agli anziani affinchè possano trovare nelle istituzioni tutto il necessario aiuto per trascorrere la loro vecchiaia sereni;
ai nostri volontari, che assicurano una rete di solidarietà e di assistenza impagabile;
agli amministratori locali che sentono di assolvere una funzione di servizio e per i quali la bandiera italiana è impegno, sacrificio e speranza;
ed infine
ai nuovi fratelli e sorelle d'Italia, ai cittadini che vengono da paesi lontani pieni di aspettative e di speranze affinchè trovino una patria e una città accogliente.
Tanti auguri Italia!
Francesco Brendolise
Capogruppo del Partito Democratico




