Preoccupa fortemente il PD la decisione della multinazionale Merck di attuare un progressivo disimpegno in Italia, avvalorato dall’intenzione di chiudere lo stabilimento di Comazzo, in provincia di Lodi. Il consigliere regionale del PD Giuseppe Villani, che ai primi di agosto aveva partecipato ad un presidio dei lavoratori in piazza a Lodi, insieme al collega Fabrizio Santantonio, ha chiesto all’assessore regionale al Lavoro Gianni Rossoni di mettere in campo un’iniziativa regionale, ottenendo già oggi l’impegno ad incontrare i rappresentanti sindacali dei due stabilimenti di Lodi e Pavia.
“Siamo molto preoccupati – dichiara Villani - della decisione della Merck che mette in dura difficoltà i 130 lavoratori lodigiani e suona come un campanello d’allarme per i 270 dello stabilimento di Pavia. Noi crediamo che la Lombardia debba fare il possibile in questa fase difficile per difendere i posti di lavoro, tanto più in casi come questo in cui non c’è di mezzo una vera crisi del settore, ma una riorganizzazione in seguito all’acquisizione da parte della casa madre di un’altra società farmaceutica, la Schering-Plough. Stiamo parlando di lavoratori molto specializzati e di un’azienda molto competitiva, la cui perdita per la Lombardia sarebbe grave. La disponibilità data dall’assessore Rossoni ad incontrare le rappresentanze sindacali dei due stabilimenti è sicuramente un primo passo positivo, ma noi ci impegniamo anche a presentare un question time per la prossima seduta, in cui chiederemo all’assessore di spiegare le azioni che la Regione ha intenzione di intraprendere. A Pavia - conclude Villani - la Merck rappresenta un punto d’eccellenza, soprattutto in un territorio che negli anni ha visto sparire grandi insediamenti produttivi. Ora cominciamo ad affrontare il caso di Comazzo, con uno sguardo alla presenza complessiva della Merck nella nostra regione”.
Milano, 3 settembre 2010
COMUNICATO STAMPA del Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia





