Partito Democratico Federazione di Pavia

 

Il Ponte di Bressana: mobilità ignorata dalla Giunta Poma

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ponte di bressanaIl caso del ponte di Bressana è emblematico di quanto la mobilità (e non la sola viabilità) sia assente dall'agenda politica della Giunta Poma.

Veniamo subito al punto ponendoci alcune domande e dando pure le risposte.

-Era possibile ridurre i disagi attraverso una manutenzione ordinaria continuata nelle tempo o i problemi sono esplosi inaspettatamente e all'improvviso?

La prima risposta è quella giusta: le necessità e la tipologia degli interventi erano noti da tempo, ma si è "semplicemente" preferito aspettare, dando la priorità ad altro.

-Siamo sicuri che i lavori saranno completati nel più breve tempo possibile ed entro le date previste?

Ad oggi, chi passa sul ponte non ha modo di osservare grandi lavori in corso (sia per numero di operai che per durata delle attività): non ci resta che sperare che siano stati fatti i conti giusti !

-Era sufficiente, per ridurre i disagi, pianificare la chiusura totale per luglio?

La chiusura di un ponte così importante richiedeva uno sforzo congiunto di organizzazione e coordinamento tra Regione Lombardia, Prefettura, Protezione Civile, Ferrovie dello Stato e l'Autostrada Milano-Serravalle.

Solo così sarebbe stato possibile predisporre:

- un accesso facilitato alle stazione di Bressana e Cava Manara, con parcheggi supplementari nelle aree disponibili e con eventuali servizi navetta

- una modifica delle frequenze e delle capacità dei treni sulla tratta Voghera-Milano (ad integrazione del già ridotto orario estivo)

- una riduzione (od un suo annullamento) del pedaggio autostradale per le percorrenze tra il casello di Casei Gerola e Gropello/Bereguardo.

Ovviamente tutto questo non è stato fatto accampando la solita scusa: non ci sono i soldi. La ragione è invece molto più semplice: l'amministrazione ha impiegato 12 anni e speso 250.000 euro in consulenze, per arrivare ad una proposta di PTVE (Piano del Traffico e della Viabilità Extraurbana) che non contiene nessuna scelta strategica, ma di fatto è un elenco di opere senza nessuna copertura finanziaria. Non poteva non essere così dal momento che in tutti questi anni nessuno ha trovato il tempo per predisporre prima di esso il PPBMT (Piano Provinciale di Bacino della Mobilità e dei Trasporti) né tanto meno aggiornare ed adeguare il PTS (Programma Triennale Provinciale dei Servizi), come hanno più volte denunciato con forza i nostri consiglieri provinciali del Partito Democratico.

Queste tre sigle un po' astruse sono in realtà strumenti assai utili per identificare le priorità ed allocare, per tempo, le risorse economiche.

In un paese dove tutti sono allenatori di calcio, parlare di nuovi ponti sul Po sembra essere diventato un appassionante argomento di discussione da bar. Se non vogliamo ripetere gli errori del passato è fondamentale che questa volta la pianificazione si faccia sul serio e con gli strumenti che la legge prevede. L'aria che tira sembra purtroppo andare nella direzione opposta: ad ogni emergenza, invece di affrontare i problemi, a turno si tira fuori dal cilindro un nuovo annuncino che per un po' distrarrà l'attenzione...

Il presidente Poma, e la classe politica che amministra questa provincia da troppi anni senza pagare pegno, si è così a lungo vantata della propria politica del fare da dimenticarsi che l'amministrazione richiede prima di tutto un'elaborazione politica di qualità.
Gli atti di pianificazione e programmazione si implementano all'inizio del proprio mandato e non alla fine, altrimenti si riduce l'amministrazione territoriale al mal costume italiano del tirare a campare, che danneggia concretamente la qualità della vita quotidiana dei cittadini della nostra provincia.

 

Alessandro Confetti - Responsabilie Provinciale Mobilità PD Pavia

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