Partito Democratico Federazione di Pavia

2011-12-DiarioManovra
 

Villani, "Ferragosto in carcere": Organici sottodimensionati e sovraffollamento

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prigioneNell’ambito dell’iniziativa promossa dai radicali e da altre associazioni che si occupano delle condizioni all’interno delle carceri, nei giorni scorsi ho visitato rispettivamente il carcere di Voghera e quello di Pavia.

A Vigevano per motivi organizzativi, c’è stato il consigliere regionale Borghetti.

A Voghera mi hanno accompagnato Roberto Gallotti, capogruppo del consiglio comunale PD ed alcuni esponenti del partito radicale e del mondo associativo.

A Pavia oltre ai radicali c’era il segretario cittadino del PD, Antonio Ricci.

A breve, in ogni caso, visiterò di persona l’istituto penitenziario di Vigevano, per avere un quadro complessivo della situazione della provincia di Pavia.

Dopo un confronto con i tanti parlamentari e consiglieri che hanno visitato altre carceri italiane, il quadro che emerge è quello di una situazione particolarmente grave, con problemi di sovraffollamento, di carenza di risorse, che il governo tende ad occultare; anzi, si può dire che con i tagli indiscriminati dell’ultima manovra finanziaria, la situazione è ulteriormente peggiorata anche da questo punto di vista..

In provincia di Pavia, seppure in modo diverso, le condizioni concrete sono sostanzialmente simili. A Voghera abbiamo un organico sotto dimensionato di circa il 10% rispetto a quello definito nel lontano 2001, quindi con una situazione completamente diversa.

Per quanto riguarda il sovraffollamento si riscontra una situazione particolarmente critica soprattutto relativamente ai detenuti comuni  che in alcuni casi vivono anche in 14 in celle da 24mq con una sola doccia.

A Pavia l’organico risulta sotto dimensionato di circa 100 unità; 180 invece di 280 ed il sovraffollamento raggiunge effettivamente livelli di forte criticità. A fronte di una capienza di circa 150 detenuti oggi come oggi ce ne sono 480.

Un dato comune riguarda il fatto che le ristrettezze finanziarie si ripercuotono sula manutenzione ordinaria e straordinaria, sulle attività scolastiche, formative e ricreative e naturalmente riducono le effettive possibilità di verifica e di controllo.

Va inoltre considerato che i due progetti di ampliamento delle carceri andranno ad intaccare le attività sportive poiché  le nuove strutture sono previste sui rispettivi campi di calcio.

In entrambi i casi occorre esprimere un giudizio altamente positivo nei confronti del lavoro svolto dal personale, che riesce davvero a “fare i miracoli” in una situazione veramente al limite.

E’ chiaro che queste visite in carcere non dovranno essere fini a sé stesse e neppure legate solo a momenti simbolici, pur utili.

Sono profondamente convinto che la conoscenza adeguata che dobbiamo acquisire debba poi diventare patrimonio di tutti  i cittadini.

Il carcere deve aprirsi alla società, utilizzando le possibilità legislative per intervenire sui problemi del lavoro, potenziando l’impegno del volontariato e creando le condizioni per il reinserimento futuro.

La conoscenza deve diventare patrimonio di tutti i cittadini, in modo particolare dei ragazzi delle scuole superiori, per far capire loro cosa accade in questo pezzo di mondo.

Guardare in faccia al disagio è l’unico modo per combatterlo e superarlo.

Ritengo necessario, ed io sicuramente farò la mia parte per intervenire a livello legislativo, porre mano alla depenalizzazione di certi reati, sia per garantire adeguati finanziamenti sia per accompagnare lo sviluppo dell’edilizia carceraria parallelamente alla ridefinizione degli organici.

Personalmente sosterrò  inoltre la proposta di istituire in ogni carcere un Garante a favore dei diritti di tutti.

Giuseppe Villani – Consigliere Regionale