Partito Democratico Federazione di Pavia

2011-12-DiarioManovra
 

Area Università e Ricerca

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L'area tematica Università e Ricerca vuole essere il luogo, fisico e virtuale (online), in cui discutere dei problemi della ricerca, costruire una nostra idea di università, elaborare proposte a livello locale e nazionale e informare i cittadini sullo stato di funzionamento, le prospettive e le problematiche legate a questi temi.

Affronteremo quindi le tematiche di attualità legate all’Università di Pavia ed al sistema della ricerca del nostro Ateneo, che comprende gli IRCCS (Istituti di Ricerca e Cura a Caratterse Scientifico) pavesi, gli istituti di ricerca e del CNR, e le fondazioni. Nel trattare questi temi sarà naturale l’interazione con le altre aree tematiche del PD provinciale e in particolare con l’area tematica Sanità.

Al contempo lavoriamo in sinergia con il FORUM nazione Università e Ricerca del PD, coordinato dalla Prof.ssa Maria Chiara Carrozza, direttore della Scuola Superiore S. Anna, ed il livello regionale. Insieme affrontiamo la proposta di un modello di sistema universitario italiano articolato, che contenga principi ispiratori, e le regole base per il suo funzionamento, in senso programmatico, per contribuire al programma su quale università il PD propone per questo paese, un modello di università moderna, che valorizzi i nostri punti di forza, che guardi al panorama internazionale ed alla competizione, e al sistema produttivo. L’università è la sede primaria della formazione e della ricerca pubbliche in Italia, dell’elaborazione del sapere, del progresso scientifico e della sua trasmissione.
Per il Partito Democratico la ricerca è una priorità, una delle più importanti per il Paese. Questo governo la sta invece sopprimendo sia attraverso un’azione materiale, ovvero tagliando in modo indiscriminato i fondi per ricerca e università, sia attraverso un’azione mediatica rendendo la carriera nella ricerca non appetibile e svilendola nella percezione della società.

In questa legislatura è in atto un tentativo di destrutturare il sistema di formazione superiore e della ricerca del nostro paese. Lo strumento principale è quello della riduzione del finanziamento alle università che è stato disposto in modo indiscriminato ed in quantità insostenibili. Basti pensare che la riduzione del FFO pianificato con la legge 133/2008 prevede, a regime (nel 2012) il taglio di quasi il 20% rispetto al 2008. Questo provvedimento sta portando molte università in una situazione di instabilità finanziaria, 36 atenei sforano i requisiti del 90% secondo l’articolo pubblicato su  LINK ItaliaOggi.
La nuova finanziaria in discussione in questi giorni rappresenta un ulteriore durissimo colpo al sistema universitario attaccando la retribuzione dei docenti, che verrà congelata per il triennio 2011-2013, provocando così un blocco della progressione di carriera che si ripercuoterà soprattutto sui giovani docenti e ricercatori.

Il responabile dell’ area tematica
Stefano Ramat

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