Il senatore Mura ha sostenuto, sulla Provincia Pavese del 10 agosto, nel contesto di un articolo sui rapporti all’interno del centrodestra in previsione delle prossime elezioni provinciali, che Pdl e Lega hanno, insieme, amministrato bene la Regione Lombardia. Ricordo che la gestione della Sanità è tra i principali compiti del governo regionale, che l’assessore alla Sanità della Regione Lombardia è stato per tutta la scorsa legislatura, e tuttora riconfermato, un esponente della Lega. Ricordo che i direttori generali di Asl, Aziende Ospedaliere e direttori generali e presidenti degli Irccs vengono nominati, direttamente, dal presidente della Regione. Tra le principali responsabilità dei direttori generali c’è quella di redigere i piani di organizzazione aziendale, con lo scopo di razionalizzare e programmare l’offerta prestazionale e compito della giunta regionale è la loro definitiva approvazione.
Ora, anche volendo, per un momento, lasciare da parte lo scandalo che ha portato all’arresto del direttore sanitario dell’Asl di Pavia, non si può non evidenziare il fallimento della programmazione dell’offerta sanitaria in provincia. Basti pensare all’ospedale di Varzi, lasciato a sè con un piano di organizzazione aziendale invariato dal 2004 e per il quale oggi ci si meraviglia che nessuno voglia più andare li a lavorare, neppure con il ruolo di primario ortopedico. Basti pensare alla mancata programmazione su tutto il territorio provinciale di una reperibilità notturna per le prestazioni d’urgenza di endoscopia digestiva, di posti letto accreditati di terapia intensiva post operatoria, di strutture ricettive per le crisi psicotiche adolescenziali acute. Basti pensare alla insufficiente offerta prestazionale per l’assistenza domiciliare, alle liste di attesa per l’accesso in strutture geriatriche o riabilitative o ai costi sostenuti dalle famiglie per l’integrazione socio-assistenziale. E ancora alla perpetuazione dei lavori per il Dea al Policlinico San Matteo...
Senatore Mura, la responsabilità di tutto ciò è politica e non è possibile oggi dire io non c’ero quando si decideva che la sanità in provincia di Pavia dovesse essere supervisionata da «soggetti terzi» che ancora oggi dettano le proprie condizioni. Creda, se qui la qualità delle prestazioni sanitarie è ancora buona, ciò è dovuto alla professionalità e all’abnegazione di tanti medici e infermieri che ogni giorno fanno molto più del loro dovere, non certamente al governo regionale di un centrodestra che ha fallito e sta fallendo nella nostra provincia, come altrove.
Paolo Gramigna responsabile Sanità segreteria provinciale Pd





